Amicizia, vino e passione ecco la ricetta di "Derbusco Cives"
"Derbusco Cives" è la sfida di cinque amici uniti dalla passione per il vino e dalla loro città di provenienza, Erbusco (Bs). La vocazione alla qualità senza compromessi, senza la rincorsa alla quantità a tutti i costi è l'obiettivo principale della giovane azienda franciacortina nata nel 2004
Centro principale della Franciacorta, Erbusco è una località collinare nota per la bellezza del suo paesaggio curato, per una perla nel panorama dei resort lombardi come il relais l'Albereta, per l'alta gastronomia, per i vigneti che su queste colline moreniche producono i migliori grappoli di Chardonnay che danno vita al Franciacorta Docg. Molte cantine, alcune di grande nome internazionale, hanno sede a Erbusco (Bs) e nei comuni limitrofi: una realtà molto giovane è Derbusco Cives, fondata da un gruppo di cinque amici nell'autunno 2004 (da qui il logo pentagonale dell'azienda). Il nome, di estrazione latina, significa "cittadini di Erbusco" e si rifà alla grafia cinquecentesca nel nome della cittadina, che ha una storia particolare che anche pochi locali conoscono: discende dall'antico longobardo "der busche" che significa il bosco (si pensi a Den Bosch in Olanda, patria di un famoso pittore fiammingo). La mission aziendale
Per entrare in un'arena così competitiva come le cantine di Franciacorta, una azienda giovane deve coltivare una propria specificità: la vocazione alla qualità senza compromessi, senza rincorrere la quantità a tutti i costi. La produzione consente pertanto un numero limitato di bottiglie, che in utilizzando in ogni fase della filiera produttiva metodi ancestrali per curare ogni dettaglio. Sono solo 12 gli ettari di vigneto nel cuore di Erbusco, coltivati con la massima cura, nel rispetto delle regole naturali, senza forzare né la potatura, né i trattamenti, ottenendo così produzioni unitarie contenute.
Pigiature estremamente soffici, selezione rigorosa delle partite, lunghissimi affinamenti a contatto sui lieviti, sono alcune delle regole applicate in cantina. Per differenziare questo prodotto di nicchia, anche la confezione conta: sono state scelte bottiglie di forma speciale, appositamente studiate per favorire la naturale maturazione dei vini, ma al tempo stesso per distinguersi pur in nel contesto di altissima qualità che caratterizza la prima zona di produzione di bollicine in Italia.
I prodottiI prodotti sono quattro, e quello di punta è il Brut con il metodo classico di Franciacorta. E' prodotto da uve chardonnay al 100%, primo fiore di pigiatura. Una parte preponderante del vino di base si affina in legno ed evolve per almeno 44 mesi a contatto con i lieviti; sono in commercio le bottiglie della vendemmia 2006.
Il colore è giallo paglierino/oro antico, con bollicine particolarmente fini e persistenti. Il profumo è avvolgente dà subito sensazioni di frutta insieme alla sensazione di lieviti e di crosta di pane. Il sapore è ricco, complesso, articolato in un amalgama rotondo e pieno. Chi ama i vini più secchi deve provare l'extra brut; il rosè è un omaggio a una moda che va sempre più diffondendosi nelle bollicine. Il prodotto più particolare ha un nome un po' criptico: "Doppio Erre Di", che significa Retardé Dégorgement Recémment Dégorgé In questo vino la sboccatura, la fase finale della produzione del metodo Franciacorta dopo il lungo affinamento è volutamente ritardata: le bottiglie vengono consegnate non appena effettuata, per garantirne la massima freschezza.


