La Casaretti dei fratelli Rossi conquista il 3° Trofeo San Michele
L'azienda agricola Casaretti di Calmasino di Bardolino, guidata da Gianmaria e Stefano Rossi, sbaraglia la concorrenza delle altre 19 aziende in gara e si aggiudica l'ambito concorso Trofeo San Michele di Cavaion Veronese, giunto ormai alla sua 3ª edizione, dedicato al Bardolino Chiaretto spumante
La 3ª edizione del Trofeo San Michele, il concorso che il comune di Cavaion Veronese ha voluto dedicare al Bardolino Chiaretto spumante, ha visto il successo dell'azienda agricola Casaretti, piccola realtà produttiva di Calmasino di Bardolino, guidata da due giovanissimi produttori, Gianmaria e Stefano Rossi: il primo si prende cura delle viti, mentre il secondo è responsabile della cantina. Insieme, sulle orme del padre Lorenzo e del nonno Agostino, proseguono una tradizione di famiglia che ha avuto inizio nel 1911.

Nella foto: Stefano Rossi dell'Az. agr. Casaretti di Calmasino, il Sindaco Lorenzo Sartori, l'On. Giampaolo Fogliardi, l'Assess. Regionale Andrea Bassi, il Sindaco di Affi Roberto Bonometti e l'Assess. di Bardolino Giampaolo Zeni
Il concorso di Cavaion Veronese, da quest'anno riconosciuto ufficialmente dal Ministero delle Politiche agricole, ha una caratteristica che lo rende abbastanza singolare nel panorama delle competizioni enologiche poiché premia un solo vino. Al vincitore va il diritto di conservare per un anno il trofeo realizzato in pietra, legno ed oro da due artisti cavaionesi, Adelino Rossi e Sebastiano Zanetti. Dopo un anno la scultura (Cavaion è zona di tradizionale lavorazione del marmo) viene rimessa in palio.
La prima edizione fu vinta dall'azienda agricola Costadoro di Bardolino, la scorsa edizione vide il successo dell'azienda agricola Enzo Righetti di Cavaion Veronese, mentre questa volta è stata l'azienda agricola Casaretti di Calmasino di Bardolino a ricevere il premio dalle mani del sindaco di Cavaion, Lorenzo Sartori. è stato proprio Sartori a ricordare, durante la cerimonia di premiazione, come la moderna scuola spumantistica del Chiaretto abbia preso le mosse a Cavaion oltre un quarto di secolo fa.
Erano una ventina le etichette di Chiaretto spumante in competizione: una panoramica molto ampia della produzione del rosato bardolinese con le bollicine, che conta complessivamente un parterre di 26 produttori (alcuni peraltro con produzioni molto limitate, e comunque inferiori al limite fissato dal regolamento del Trofeo San Michele), mentre erano appena 4 una manciata di anni fa. Altre 5 aziende si sono aggiudicate l'attestato come aziende finaliste (le azienda agricole Bergamini Damiano e Daniele di Colà di Lazise, La Prebenda di Zanoni Paolo di Brentino Belluno, la Roeno di Brentino Belluno, la "Tre Colline" di Calmasino di Bardolino e la Cantina Zeni di Bardolino.

Il Sindaco di Cavaion Veronese, Lorenzo Sartori e Stefano Rossi dell'azienda agricola Casaretti
L'interesse per il Chiaretto spumante è in continua crescita e sta dando al comparto del Bardolino grosse soddisfazioni anche a livello internazionale: basti ricordare le medaglie raccolte al Mondial du Rosé a Cannes o la citazione del Bardolino Chiaretto spumante tra i più interessanti prodotti italiani del momento nella categoria "pink fizz" (traducibile con il termine "bollicine rosa") da parte della rivista britannica Decanter.
«La produzione di Chiaretto spumante - spiega il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - è ancora abbastanza limitata sotto il profilo quantitativo: stimiamo che in totale le bottiglie prodotte siano attorno al mezzo milione. Peraltro, l'interesse da parte sia dei consumatori che della critica è in costante incremento, il che fa del Chiaretto spumante un'interessante opportunità di diversificazione della produzione, in tutta coerenza con la nostra vocazione a proporre vini freschi, fruttati, facilmente accompagnabili sia alla tavola quotidiana che ai piatti più complessi».

Nella foto: Stefano Rossi dell'Az. agr. Casaretti di Calmasino, il Sindaco Lorenzo Sartori, l'On. Giampaolo Fogliardi, l'Assess. Regionale Andrea Bassi, il Sindaco di Affi Roberto Bonometti e l'Assess. di Bardolino Giampaolo Zeni
Il concorso di Cavaion Veronese, da quest'anno riconosciuto ufficialmente dal Ministero delle Politiche agricole, ha una caratteristica che lo rende abbastanza singolare nel panorama delle competizioni enologiche poiché premia un solo vino. Al vincitore va il diritto di conservare per un anno il trofeo realizzato in pietra, legno ed oro da due artisti cavaionesi, Adelino Rossi e Sebastiano Zanetti. Dopo un anno la scultura (Cavaion è zona di tradizionale lavorazione del marmo) viene rimessa in palio.
La prima edizione fu vinta dall'azienda agricola Costadoro di Bardolino, la scorsa edizione vide il successo dell'azienda agricola Enzo Righetti di Cavaion Veronese, mentre questa volta è stata l'azienda agricola Casaretti di Calmasino di Bardolino a ricevere il premio dalle mani del sindaco di Cavaion, Lorenzo Sartori. è stato proprio Sartori a ricordare, durante la cerimonia di premiazione, come la moderna scuola spumantistica del Chiaretto abbia preso le mosse a Cavaion oltre un quarto di secolo fa.
Erano una ventina le etichette di Chiaretto spumante in competizione: una panoramica molto ampia della produzione del rosato bardolinese con le bollicine, che conta complessivamente un parterre di 26 produttori (alcuni peraltro con produzioni molto limitate, e comunque inferiori al limite fissato dal regolamento del Trofeo San Michele), mentre erano appena 4 una manciata di anni fa. Altre 5 aziende si sono aggiudicate l'attestato come aziende finaliste (le azienda agricole Bergamini Damiano e Daniele di Colà di Lazise, La Prebenda di Zanoni Paolo di Brentino Belluno, la Roeno di Brentino Belluno, la "Tre Colline" di Calmasino di Bardolino e la Cantina Zeni di Bardolino.

Il Sindaco di Cavaion Veronese, Lorenzo Sartori e Stefano Rossi dell'azienda agricola Casaretti
L'interesse per il Chiaretto spumante è in continua crescita e sta dando al comparto del Bardolino grosse soddisfazioni anche a livello internazionale: basti ricordare le medaglie raccolte al Mondial du Rosé a Cannes o la citazione del Bardolino Chiaretto spumante tra i più interessanti prodotti italiani del momento nella categoria "pink fizz" (traducibile con il termine "bollicine rosa") da parte della rivista britannica Decanter.
«La produzione di Chiaretto spumante - spiega il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - è ancora abbastanza limitata sotto il profilo quantitativo: stimiamo che in totale le bottiglie prodotte siano attorno al mezzo milione. Peraltro, l'interesse da parte sia dei consumatori che della critica è in costante incremento, il che fa del Chiaretto spumante un'interessante opportunità di diversificazione della produzione, in tutta coerenza con la nostra vocazione a proporre vini freschi, fruttati, facilmente accompagnabili sia alla tavola quotidiana che ai piatti più complessi».

