La Sardegna nell'olimpo del vino Cantine Argiolas entra nei top brand
Novità per l'Istituto del vino Grandi Marchi, la Sardegna infatti entra nel novero dei top brand più rappresentativi del made in italy enologico con le Cantine Argiolas di Serdiana. L'ingresso di Argiolas accresce così la visibilità della regione sarda confermando l'ottima qualità dei vini isolani
La Sardegna entra per la prima volta nel palmares dei top brand più rappresentativi del made in italy enologico, riuniti nell'Istituto del vino Grandi Marchi e lo fa con le Cantine Argiolas di Serdiana (Ca). La decisione è stata deliberata il 13 luglio 2011, a Roma nel corso dell'assemblea dei soci dell'Istituto che, con le sue 19 aziende, vale 400 milioni di euro di fatturato complessivo (dato 2010, fonte: indagine interna), dei quali il 60% realizzati all'estero. Con l'ingresso di Argiolas, l'associazione Grandi Marchi raggiunge quota 8% del valore dell'export-Italia del vino imbottigliato, in rappresentanza di 12 regioni italiane e di oltre 3300 anni di storia vitivinicola del nostro Paese. Argiolas, nata nel 1938, è oggi guidata dalla terza generazione e nei suoi 250 ettari di vigneti a sud della Sardegna produce ogni anno 2 milioni di bottiglie di cui il 35% destinate all'export (Usa, Germania, Russia e Svizzera).
Per Francesco Argiolas (nella foto in basso), Ad dell'omonima cantina: «Il nostro ingresso nell'Istituto Grandi Marchi dimostra che la Sardegna del vino non solo è cresciuta molto dal punto di vista qualitativo, ma ha ancora grandi potenzialità di crescita. Per questo - conclude Argiolas - il nostro ingresso nei Grandi Marchi segna una autorevole opportunità per far conoscere la nostra terra e per conquistare nuovi mercati internazionali».
«L'ingresso di Argiolas nei Grandi Marchi, a 7 anni dalla costituzione dell'associazione, rappresenta un evento eccezionale». Così il presidente Piero Antinori, commentando la delibera, che ha aggiunto: «L'istituto, infatti, è composto da un gruppo di aziende dalla forte personalità e caratterizzazione individuale che ha però dimostrato, negli anni, di saper lavorare insieme garantendo una presenza costante sui mercati internazionali, contribuendo a rafforzare l'immagine e la dinamicità del vino italiano nel mondo».
Inoltre, ha concluso Antinori «L'aver accettato la candidatura di Argiolas valorizza ulteriormente la nostra presenza in Sardegna, dove siamo impegnati in un progetto ambientale di rimboschimento delle foreste di sughero, elemento irrinunciabile per sigillare il vino di qualità».Istituto del vino italiano Grandi Marchi: Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Cà del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D'Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

