TORRAZZA COSTE (PV) - Parte dall'Oltrepò Pavese la sfida per trasformare la migliore enogastronomia lombarda in stile, moda ed eleganza. Si sfoderano tre armi: qualità, informazione e formazione. Al via il progetto 'Perle d'Oltrepò, terroir to taste”. Giovedì 30 giugno e venerdì 1° luglio arriveranno in Oltrepò Pavese 20 giornalisti nazionali e blogger di diversa provenienza per guardare con occhi nuovi a un territorio che ha molto da dire e da offrire.



Tante le iniziative nell'ambito di un preciso piano strategico di valorizzazione e informazione che andrà in scena, nel corso del 2011, sotto l'egida istituzionale del Gal Alto Oltrepò e della Regione. A idearlo è stato il Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese, in qualità di capofila, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Salame di Varzi.

Il traguardo è trasformare le verdeggianti e accoglienti colline a mezz'ora da Milano in un punto di riferimento del Pinot nero italiano, facendo leva sul neonato marchio Cruasé (Metodo Classico Docg rosé), e della grande salumeria italiana, simboleggiata dal Salame di Varzi Dop (denominazione d'origine protetta). Il polo di riferimento sarà il Centro di Ricerca della vite e del vino in località Riccagioia di Torrazza Coste. Direttore scientifico del progetto sarà il giornalista enogastronomico e degustatore Massimo Zanichelli.

L'OLTREPÒ PAVESE: UN MONDO DI PINOT NERO
L'Oltrepò Pavese, terza Denominazione italiana per numero di ettari vitati (13.500), è un territorio che ha dato molto alla storia del Pinot nero, che sulle colline oltrepadane vanta il primato italiano con più di 3mila ettari in produzione. è un terroir che esprime potenzialità da rimettere al centro di un percorso orientato al futuro. Cruasé è un primo passo.

A novembre saranno organizzati a Riccagioia gli Stati generali del Pinot nero. Sarà una grande occasione di confronto, dibattito e approfondimento. Il Pinot nero in Oltrepò non è solo Metodo Classico, ma un tesoro da mettere pienamente a frutto.

Analogo discorso vale per il salame di Varzi, un salume che meriterebbe un posto a sé nella percezione del mondo consumatore. Insieme al Varzi, re dei salumi, c'è il grande vino: all'inizio del secolo scorso le bollicine Pinot nero dell'Oltrepò Pavese arrivavano a New York ed erano comunicate per qualità e prestigio. Oggi c'è un territorio che non dimentica la sua storia tanto che, con Cruasé e un grande progetto sul Pinot nero, vuole consegnare alle generazioni di viticoltori che verranno produzioni ad alto valore aggiunto.

IL SALAME DI VARZI: IL RE DEI SALUMI
L'Oltrepò Pavese vanta il re dei salumi: il Salame di Varzi Dop, difeso e valorizzato dal Consorzio di Tutela del Salame di Varzi, presieduto da Franco Nulli. Il Varzi è un salame unico, che seduce nelle migliori gastronomie e in grande distribuzione. è un prodotto nobile, tracciabile, un asso nella ristorazione e anche all'aperitivo.

IL PROGETTO
Il programma del progetto 'Perle d'Oltrepò, terroir to taste” prevede campagne informative, workshop, educational e conferenze in zona di produzione (Centro studi della vite e del vino di Riccagioia, Torrazza Coste, Pv). Dopo la presentazione del 17 maggio al Caffè Trussardi di Piazza Della Scala a Milano, il 30 giugno e il primo luglio i focus tra giornalisti, produttori e amministratori del territorio. Sabato 2 luglio, invece, al mattino banco d'assaggio aperto al pubblico al centro di Riccagioia. I workshop tecnici per i produttori sono in agenda, invece, tra il 22 e il 24 settembre. Gran finale con gli Stati Generali del Pinot nero il 18, 19 e 20 novembre. Il Cruasé e il Salame di Varzi diventano bijoux di una terra tutta da vivere e da gustare.