Eccellenze pugliesi protagoniste al Vinòforum 2011
Come da consuetudine anche quest'anno è tornato Vinòforum, fino al 18 giugno a Roma. Presso lungo Tevere Maresciallo Diaz, all'angolo del Ministero degli Affari Esteri, uno dei più suggestivi angoli verdi della città eterna accoglierà il caloroso pubblico di visitatori con una fitta serie di eventi
Anche quest'anno il vino è di nuovo protagonista con Vinòforum, la splendida cornice romana del lungo Tevere fa infatti da scenario all'evento più atteso dell'estate romana giunto alla sua 8ª edizione. Per 16 giorni, dal 3 al 18 giugno 2011, le migliori aziende vitivinicole italiane e internazionali sono riunite in un percorso con più di 500 aziende rappresentate che presentano in degustazione oltre 2.500 etichette. Uno spazio che offre ai visitatori la possibilità di degustare quei prodotti di qualità che hanno reso famose la viticoltura e la gastronomia italiana e mondiale, in un ricco contesto di eventi culturali. Presente anche quest'anno con un ricchissimo stand in mostra al Vinòforum, la Regione Puglia con oltre 280 cantine che espongono i loro vini rossi e rosati.
Attesa protagonista sarà la Puglia in rosé, sezione molto gradita al grande pubblico romano intenditore che ha l'imbarazzo della scelta nella degustazione dei grandi rosati pugliesi, passando dalla purezza del Negramaro al Nero di Troia, dal primitivo Salice Salentino, alla Cantina Apollonio, al Sergio Botrugno. Presenti anche il San Donaci, Conti Zecca, il Botromagno, l'Albano Carrisi, il Due Palme, il San Pancrazio ed il Torrevento.
Durante la rassegna lo stand della regione Puglia si è reso ancor più protagonista ospitando un'interessante presentazione di un curioso connubio altrettanto attraente per i wine-lovers, ostriche francesi e scozzesi annaffiate abbondantemente con Estasi Passito di Trani di Franco Di Filippo. Un Moscato di Trani Doc, meraviglioso che per tutta la serata romana ha dissetato centinaia di amanti del buon vino.
Il Moscato di Trani è il vino Doc più nobile e antico di Puglia e a differenza di altre tecniche di appassimento, i grappoli rimangono esclusivamente ad appassire in pianta sino al raggiungimento di una concentrazione ideale degli zuccheri e dei profumi. Durante la vendemmia manuale, si scelgono così solo grappoli sani, mentre i grappoli con le muffe (botrytis cinerea) non vengono raccolti, per non compromettere le straordinarie qualità organolettiche del nettare di vino.

