Vino e divino ai piedi del monte. La storia dell'Igt campano
Il 9 maggio a Sant’Anastasia si perlerà della storia di un vitigno che Alfonso I d’Aragona piantò sul Monte Somma, all’Igt di oggi. Non mancheranno le degustazioni di Katà - Catalanesca Igt, Lacrimabianco - Lacryma Christi del Vesuvio Doc Bianco, Lacrimanero - Lacryma Christi del Vesuvio Doc Rosso
Lunedì 9 maggio ore 16,30. Le cantine Olivella, come ogni anno, presenteranno l'incontro 'Archeno II Vino e divino ai piedi del monte”, presso la Sala Consiliare del Comune di Sant'Anastasia (Na), in Piazza Siano. L'argomento propone una solida base culturale che affonda le sue radici nel passato, quando, ovvero, un vitigno fu piantato sul monte Somma da Alfonso I d'Aragona. Da qui lo spunto sui perché storici di allora, sino ad arrivare alle attuali Igt, un percorso lungo più di novecento anni. Alla presenza di autorità, docenti, archeologi e giornalisti. Alle 18.30 si terrà una visita guidata presso il santuario di Santa Maria del Pozzo, così detta in merito ad un pozzo sorgivo che si incontra nei pressi del complesso stesso. La chiesa fu costruita nel 1333 da Roberto d'Angiò per il matrimonio di Giovanna I, sua nipote.
All'interno del chiostro, ampio e suggestivo sarà possibile degustare i vini Katà - Catalanesca Igt, Lacrimabianco - Lacryma Christi del Vesuvio Doc Bianco, Lacrimanero - Lacryma Christi del Vesuvio Doc Rosso. La cucina è invece nelle preparatissime mani di Francesco Sposito, che a 25 anni già si fregia di una Stella Michelin, migliore chef d'Italia 2010 per la Guida del Gambero Rosso e più volte Medaglia d'Oro per il Touring Club Italiano.
Certamente non può mancare la musica ed infatti Max Fuschetto e Antonella Pelilli allieteranno con le suggestive melodie della cultura Arbëreshë. Innovazione nella tradizione. Medierà, Ferdinando Polverino De Laureto, Art director PortodiBacco, Wine communicator.

