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Un Vinitaly di successo per l'azienda veronese Gerardo Cesari, un evento ancora attuale, seppur trasformato nelle sue finalità. Infatti se un tempo si trattava quasi di una fiera-mercato dalla quale si tornava con le copie commissioni per gli ordini, ora la situazione non è certo così.

Grazie alle nuove tecnologie e alla facilità di spostamento, infatti, oggi si può essere più facilmente a contatto con il cliente. L'attenzione è concentrata sul prodotto, si parla delle novità, delle nuove annate e delle loro caratteristiche. Ovviamente a volte si assiste anche all'esagerazione di una comunicazione per stupire a tutti i costi, ma ci sta anche questo...

«è per noi un piacere e un onore - spiega Cristoforo Materossi, marketing manager della Gerardo Cesari - poter portare alla conoscenza dei vini ai quali teniamo in maniera particolare. è così per ogni nostro vino perché quando segui la genesi, la formazione, il cambiamento, la vestizione di un prodotto per tanti anni, inesorabilmente si finisce per considerarlo quasi un individuo, con la sua dignità e appunto la sua personalità. Non vogliamo mai peccare di presunzione - conclude Materossi - anche se a volte capita, perché ovviamente si è legati in maniera viscerale alla sua evoluzione quasi fosse un figlio».