Grandi vini e golosità gastronomiche per i vicoli medievali di Spoleto
Dal 3 al 6 giugno arriva a Spoleto "Vini nel mondo". Si potranno degustare grandi vini abbinati a eccellenze gastronomiche in una cornice di fascino assoluto, tra le piazze e i vicoli medievali. È un appuntamento in cui il vino conferma la propria vocazione al gusto del buon vivere e della cultura
Degustare grandi vini abbinati a eccellenze gastronomiche in una cornice di fascino assoluto, tra le piazze e i vicoli medievali di Spoleto (Pg): è quanto offre anche quest'anno 'Vini nel mondo” una manifestazione a ogni edizione più apprezzata dal grande pubblico. è un appuntamento in cui il vino conferma la propria vocazione al gusto del buon vivere, di far festa, di unire, ed è rivolta a chi il vino lo apprezza e a coloro sempre più numerosi che vogliono conoscere come viene prodotto e di quale territorio parla.
«Con la presenza delle migliore cantine di tutte le regioni italiane si crea un rapporto privilegiato ed esclusivo tra consumatore e produttore - ha detto l'ideatore dell'evento Alessandro Casali - che è difficile trovare in altre manifestazioni più blasonate sul vino a cominciare dalla più importante, il Vinitaly, rivolta agli operatori».
Alla presentazione di questa sesta edizione di 'Vini del mondo” al Grand Hotel Excelsior di Roma sono intervenuti il ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano, Fernanda Cecchini, assessore regionale all'Agricoltura dell'Umbria, il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, e Giampaolo Emili, presidente di Arte, Gusto e cultura che promuove l'iniziativa.
«Questo evento è un modello di comunicazione del vino da sostenere - ha detto il ministro Romano- perché unisce la valorizzazione del territorio, la selezione di aziende vitivinicole di eccellenza e un patrimonio storico-culturale come quello di Spoleto. Il vino italiano, come tutto il sistema agroalimentare, ha bisogno di essere comunicato in maniera qualitativa e sinergica, sul mercato interno come su quello estero, come ambasciatore del Made in Italy. Deve passare il messaggio, ai giovani e alle famiglie che il vino gustato con consapevolezza è un alimento salubre e naturale. Sul mercato mondiale c'è ancora molto spazio e dobbiamo agire per conquistarlo, contrastando l'invadenza francese. In questa direzione va il protocollo con il Ministero del Turismo che abbiamo firmato proprio all'ultimo Vinitaly. è attraverso il nostro vino che potremo riuscire ad interessare una nuova fascia di turisti, interessati a conoscere i territori di produzione, che altrimenti non verrebbero nel nostro Paese».
Un impegno - questo del ministro delle Politiche Agricole- particolarmente apprezzato da Fernanda Cecchini, assessore all'Agricoltura della Regione Umbria. «Negli ultimi anni - ha detto- è mancata in Italia una politica agricola nazionale, a prescindere da chi ha governato, che parli lo stesso linguaggio da Nord a Sud, anche quando l'agricoltura è in contrasto con l'ambiente. Serve una politica nazionale per consentire di dare risposte certe ai produttori e che ci metta in condizione di portare avanti la promozione e la valorizzazione delle nostre eccellenze. Serve un piano nazionale, un pacchetto integrato che metta insieme vino, olio, gastronomia, cultura, arte, storia e vocazione del territorio. Solo così riusciremo a vendere anche quelle suggestioni che da sola una bottiglia di vino o di olio non sa proporre: per questo 'Vini nel mondo” è un esempio di promozione intelligente». Su un percorso integrato di promozione punta anche il messaggio inviato ai relatori da Giuseppe Liberatore, presidente di Aigc (Associazione dei Consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp) che prenderà parte attivamente all'evento di Spoleto per far convergere due mondi paralleli come quelli del vino e dei prodotti certificati. La città umbra è pronta ad accogliere come nelle altre edizioni migliaia di visitatori - ha assicurato il sindaco Daniele Benedetti - e la notte bianca del 4 giugno con la musica della Rino Gaetano Band e di Pierdavide Caronesi si svolgerà in allegria e senza alcun eccesso.
La serata inaugurale, il 2 giugno nella Rocca Albornoziana, sarà dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia mentre dal giorno successivo il calendario prevede numerose iniziative. Molte le degustazioni guidate a tema, come 'Il Sud Africa sfida l'Italia” , 'Tutti i volti della Grenache”, 'Bollicine d'Italia” a cura del Gamberop Ross, 'Gioventù e maturità di due grandi bianchi campani: il Fiano di Vadiaperti e il Grecomusc di Contrade di Taurasi” , 'Le terre del Lambrusco”, 'La Calcaia in verticale, sei annate della Muffa Nobile Orvietana” e verticali di Barolo, di Brunello di Montalcino e della produzione Lungarotti di ricordo di Giorgio, fondatore dell'azienda. Molti altri gli eventi legati al vino, come convegni, seminari e, per la prima volta, workshop con 25 buyer stranieri. Regione ospite sarà la Sardegna con i suoi prodotti enogastronomici. L'Assessorato dell'Agricoltura e Riforma Agropastorale ha coinvolto i Consorzi di Tutela con gli autoctoni Cannonau e il Vermentino, vini che la tradizione sarda abbina felicemente al porcetto e all'agnello allo spiedo.


