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SUSEGANA (TV) - Nell'ambito dell'appuntamento annuale con Vino in Villa, organizzato come di consueto dal Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, oltre a proporre in degustazione al pubblico i prodotti dell'ultima annata, ovvero la 2010, è stato affrontato il tema del 'Fatto a mano”, con la partecipazione di 70 produttori con 300 vini in degustazione.

Franco AdamiPer saperne di più abbiamo incontrato e intervistato il presidente del Consorzio Franco Adami (nella foto): «Vogliamo dare evidenza in modo particolare a quanto è ancora importante la manualità nei vigneti di Conegliano Valdobbiadene, specie quei vigneti dell'area collinare più ripida, che noi abbiamo sempre chiamato 'Rive”, dove è ancora determinante il lavoro dell'uomo».

E proprio il bellissimo paesaggio che si è venuto a creare grazie al lavoro dell'uomo è entrato nella 'Tentative list” (Lista propositiva) nazionale dell'Unesco. Si tratta di un traguardo molto importante poiché per la prima volta un territorio italiano viene incluso nell'ambita lista per il suo valore viticolo.

Le vecchie generazioni, ha proseguito Adami, «hanno continuato a lavorare il vigneto a mano tramandando una cultura e una tradizione. Oggi i giovani non solo hanno assorbito questa tradizione, ma sono anche formati. La maggior parte di loro ha frequentato o frequenta l'Istituto enologico di Conegliano ed ha quindi, oltre ad una tradizione, una preparazione specifica».

La campagna viticola 2010 si è caratterizzata per una grande variabilità, che ha determinato, di collina in collina, qualità ed epoche di raccolta diverse. Grazie al lavoro svolto dai viticoltori è stato possibile ottenere uve di ottima qualità, caratterizzate da una buona concentrazione di zuccheri, la giusta acidità ed una pluralità aromatica: elementi che garantiscono la produzione di uno spumante di classe Superiore.

«Con il termine 'Rive”, che abbiamo voluto dentro il nostro disciplinare a rappresentare le selezioni di singoli comuni e frazioni - ha spiegato il presidente del Consorzio - vogliamo dare evidenza anche alla diversità che c'è all'interno del nostro territorio. Il Conegliano Valdobbiadene, ricchissimo di colline molto ripide, può dare prodotti diversi. Il che non sta a significare 'è più buono questo o è più buono quell'altro”, ma vogliamo sottolineare le diversità ponendo in evidenza la singola frazione o il singolo comune di provenienza delle uve».

«Attraverso questa selezione di 'Rive” - ha concluso Adami - ogni produttore potrà spingere al massimo la propria filosofia produttiva, il differenziale dentro al territorio, ben consci che una cuvée di Conegliano Valdobbiadene fatta da più Rive resta comunque un prodotto di alta qualità».

Anche Alma, la Scuola internazionale di Cucina italiana con Gualtiero Marchesi come rettore, è stata protagonista dell'evento dedicato al tema 'Fatto a mano” e alle bollicine dello spumante più amato d'Italia. Una scelta non casuale: Alma da anni collabora alla buona riuscita di Vino in Villa portando, di anno in anno, l'arte della cucina d'autore e creando interessanti occasioni di scambio culturale con gli chef trevigiani. Nelle sale del Castello di San Salvatore, tra i tavoli d'assaggio, sono andate in scena le opere di:
  • Massimo Spigaroli del Ristorante 'Antica Corte Pallavicina” di Polesine Parmense (Pr), chef che a inizio anno ha fatto parlare di sé perché autore dello Snack dell'Unità d'Italia;
  • Marco Fadiga del Ristorante 'Bistrot Fadiga” di Bologna;
  • Rina Poletti, sfoglina di professione e presidente di giuria del concorso 'Miss Tagliatella”;
  • Aurora Mazzucchelli del ristorante Marconi di Sasso Marconi (Bo);
  • Pier Giorgio Parini del Ristorante 'Povero Diavolo” di Torriana (Rn).

Foto: Riccardo Melillo


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