Interpack, sfila a Dusseldorf il packaging di qualità
La crescita dell’incidenza dell’imballaggio fa sorgere una rinnovata esigenza di packaging sempre più innovativi e sostenibili, sia per l’ambiente sia per i bilanci delle aziende alimentari. Questo settore è una delle fonti da cui affiorano determinanti fondamentali per il comparto del wine&food
Il settore del packaging e dell'imballaggio è senza dubbio una delle fonti da cui affiorano determinanti fondamentali per l'intero comparto del wine&food. Basti pensare che, come sottolinea un recente rapporto sulla sostenibilità (2008) commissionato da Barilla secondo lo standard Gri (Global Reporting iniziative), l'incidenza degli imballaggi sul prodotto alimentare è aumentata considerevolmente negli ultimi 20 anni. Questo a causa delle nuove abitudini alimentari (più pranzi fuori casa, maggiore richiesta di servizio eccetera) e dell'evoluzione demografica delle famiglie, caratterizzate da nuclei sempre più piccoli.

La crescita dell'incidenza dell'imballaggio fa sorgere una rinnovata esigenza di packaging sempre più innovativi e sostenibili, sia per l'ambiente sia per i bilanci delle aziende alimentari. Pertanto sono numerose le novità e le innovazioni di prodotto che saranno presentate all'Interpack di Dusseldorf, l'ormai consolidata fiera internazionale del packaging e dell'imballaggio che si tiene ogni anno dal 12 al 18 maggio nell'industriosa metropoli tedesca.
All'evento sono attesi circa 2.700 espositori, provenienti da 60 paesi diversi che, con più di 174mila metri quadri di superficie espositiva netta, occuperanno tutti i 19 padiglioni del polo fieristico di Düsseldorf. Davvero l'intero mondo del packaging per una settimana sarà riunito in una sola manifestazione.
Quali sono allora le occasioni di crescita e le novità sostanziali che ci arriveranno da Oltralpe? Sicuramente va sottolineata la forte importanza che si darà alla componente eco-ambientale della sostenibilità, per una dimensione etica sempre accentuata nell'industria del packaging. L'edizione 2011 vedrà infatti protagonista il progetto 'Save the Food” con il quale si propone un ruolo inedito del packaging nella conservazione e distribuzione delle risorse agroalimentari globali.
Da seguire anche l'Innovationpark Packaging, un vero evento nell'evento che si svolgerà all'interno di uno speciale padiglione tutto dedicato agli imballaggi di ultimissima generazione. L'area sarà allestita seguendo cinque macro-tendenze di riferimento: Simplicity (riduzione e semplificazione delle forme e dei processi), Identity (personificazione degli imballaggi e affiliazione al brand), Health (benessere e risoluzione di problematiche legate all'uso), Aesthetics (design e bellezza dei componenti), Meaning (ecosostenibilità e impatto ambientale dell'imballaggio).
Davvero interessante la presenza italiana con ben 434 aziende sul totale di 2791 totali, un dato che conferma ancora una volta la posizione di preminenza che il nostro paese vanta in ogni comparto parallelo o contiguo all'alimentare.

Variegata la platea che farà attenzione a questo evento e guarderà con interesse alle novità presentate. Secondo un rapporto dell'Istituto italiano imballaggio aggiornato, al 2009, il mercato di sbocco del settore imballaggi e packaging in Italia vede una struttura molto frammentaria: i cibi (95%) e le bevande (15%) rappresentano l'ossatura del mercato alimentare italiano. Il settore lattiero caseario detiene la quota di partecipazione maggiore (14%); seguono a cascata il settore dolciario (9,5%), la trasformazione delle carni (7,3%), la pasta (4%), l'olio alimentare (3%), le conserve vegetali (3,5%). Il restante 56% si riferisce a un'ampia gamma di alimenti.
Dunque occhi puntati sulla capitale industriale della Germania, forti delle previsioni moderatamente positive di Federalimentare, la quale prevede lievi incrementi del settore imballaggi e packaging per questo 2011. Per chi volesse approfittare all'ultimo minuto dell'Interpack ricordiamo che Dusseldorf è servita da voli, anche low cost, dalle principali città italiane. Magari ci si può fare un salto ascoltando i Kraftwerk (dusseldorfiani doc) in cuffietta e tuffandoci per un momento nell'aria innovativa della grande industria europea.

La crescita dell'incidenza dell'imballaggio fa sorgere una rinnovata esigenza di packaging sempre più innovativi e sostenibili, sia per l'ambiente sia per i bilanci delle aziende alimentari. Pertanto sono numerose le novità e le innovazioni di prodotto che saranno presentate all'Interpack di Dusseldorf, l'ormai consolidata fiera internazionale del packaging e dell'imballaggio che si tiene ogni anno dal 12 al 18 maggio nell'industriosa metropoli tedesca.
All'evento sono attesi circa 2.700 espositori, provenienti da 60 paesi diversi che, con più di 174mila metri quadri di superficie espositiva netta, occuperanno tutti i 19 padiglioni del polo fieristico di Düsseldorf. Davvero l'intero mondo del packaging per una settimana sarà riunito in una sola manifestazione.
Quali sono allora le occasioni di crescita e le novità sostanziali che ci arriveranno da Oltralpe? Sicuramente va sottolineata la forte importanza che si darà alla componente eco-ambientale della sostenibilità, per una dimensione etica sempre accentuata nell'industria del packaging. L'edizione 2011 vedrà infatti protagonista il progetto 'Save the Food” con il quale si propone un ruolo inedito del packaging nella conservazione e distribuzione delle risorse agroalimentari globali.
Da seguire anche l'Innovationpark Packaging, un vero evento nell'evento che si svolgerà all'interno di uno speciale padiglione tutto dedicato agli imballaggi di ultimissima generazione. L'area sarà allestita seguendo cinque macro-tendenze di riferimento: Simplicity (riduzione e semplificazione delle forme e dei processi), Identity (personificazione degli imballaggi e affiliazione al brand), Health (benessere e risoluzione di problematiche legate all'uso), Aesthetics (design e bellezza dei componenti), Meaning (ecosostenibilità e impatto ambientale dell'imballaggio).
Davvero interessante la presenza italiana con ben 434 aziende sul totale di 2791 totali, un dato che conferma ancora una volta la posizione di preminenza che il nostro paese vanta in ogni comparto parallelo o contiguo all'alimentare.

Variegata la platea che farà attenzione a questo evento e guarderà con interesse alle novità presentate. Secondo un rapporto dell'Istituto italiano imballaggio aggiornato, al 2009, il mercato di sbocco del settore imballaggi e packaging in Italia vede una struttura molto frammentaria: i cibi (95%) e le bevande (15%) rappresentano l'ossatura del mercato alimentare italiano. Il settore lattiero caseario detiene la quota di partecipazione maggiore (14%); seguono a cascata il settore dolciario (9,5%), la trasformazione delle carni (7,3%), la pasta (4%), l'olio alimentare (3%), le conserve vegetali (3,5%). Il restante 56% si riferisce a un'ampia gamma di alimenti.
Dunque occhi puntati sulla capitale industriale della Germania, forti delle previsioni moderatamente positive di Federalimentare, la quale prevede lievi incrementi del settore imballaggi e packaging per questo 2011. Per chi volesse approfittare all'ultimo minuto dell'Interpack ricordiamo che Dusseldorf è servita da voli, anche low cost, dalle principali città italiane. Magari ci si può fare un salto ascoltando i Kraftwerk (dusseldorfiani doc) in cuffietta e tuffandoci per un momento nell'aria innovativa della grande industria europea.

