Verso la 12ª Docg del Veneto. Il Montello si affranca dai Colli Asolani
Il Montello Rosso (o Rosso del Montello) si appresta ad ottenere il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e garantita, con la conseguente modifica del disciplinare di produzione dell’attuale Doc “Montello e Colli Asolani” al cui interno il vino in questione è al momento inserito
Il 'Montello Rosso” o 'Rosso del Montello” vola verso la Denominazione d'origine controllata e garantita, con l'intento di occupare già dalla vendemmia dell'anno corrente la 12ª casella tra i vini Docg del Veneto. Per il prossimo lunedì 16 maggio, alle ore 15, nella sala Polifunzionale del Comune trevigiano di Maser, il Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle Denominazioni di origine e delle Indicazioni geografiche tipiche dei vini ha programmato la pubblica audizione finalizzata al riconoscimento della Docg 'Montello Rosso” o 'Rosso del Montello”, con la conseguente modifica del disciplinare di produzione dell'attuale Doc 'Montello e Colli Asolani” al cui interno il vino in questione è al momento inserito.Alla pubblica audizione sono invitati i sindaci dei Comuni interessati, le Organizzazioni professionali agricole, la Federazione cooperative, il Consorzio cantine sociali, la Federazione degli industriali e quella dei commercianti della provincia di Treviso e l'Associazione enologi ed enotecnici del Veneto centro orientale.
«I produttori del Veneto, principale distretto mondiale del vino e Regione italiana che copre il 29,4% del valore dell'intero export enologico nazionale - ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura Franco Manzato (nella foto) - vuole qualificare ulteriormente i suoi vini di eccellenza sul mercato italiano e mondiale riposizionandoli come meritano. Il Rosso del Montello è la dimostrazione della straordinaria capacità del nostro territorio di dare tipicità, caratterizzazione e qualità al massimo livello anche a vini ottenuti dai cosiddetti vitigni internazionali. Siamo di fronte ad un vino che potrebbe essere classificato come Bordolese ma che nella zona del Montello e dei Colli Asolani assume connotati di assoluto valore, che lo rendono un contendente vincente per i primi posti rispetto a vini nazionali e mondiali che si richiamano ad uvaggi del medesimo genere e che vanno per la maggiore. Ed è una qualità che ha anche un prezzo assolutamente concorrenziale».

