La nuova Doc del Garda “Valtènesi” stupisce e conquista l'arena veronese
La 23ª Doc del panorama vitivinicolo lombardo è stata festeggiata durante la prima giornata di fiera dall’assessore all’agricoltura De Capitani. I primi vini saranno sul mercato nel 2012 con scadenze ben precise: il 14 febbraio per il Valtènesi Chiaretto e il 1° settembre per il Valtènesi rosso
Vinitaly al via sotto il segno della nuova Doc del lago di Garda, che è anche la 23esima del panorama vitivinicolo lombardo. I primi vini sul mercato nel 2012 con due scadenze ben precise: il 14 febbraio per il Valtènesi Chiaretto e il 1° settembre per il Valtènesi rosso.
è l'area Doc affacciata sulla sponda bresciana del lago di Garda. Ma tutti lo conoscono come Garda Classico, o più precisamente la Valtènesi: un territorio dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca pre-romana. Dal 1996 la zona si è vista riconoscere la menzione "Classico" concessa solo ai vini di antica e consolidata tradizione.
Oggi, l'area del Garda Classico conta 800 ettari di vigneto lavorati da circa 150 viticoltori per un totale di oltre 5mila tonnellate di uva prodotte ed una produzione potenziale superiore ai 5 milioni di bottiglie, concentrate in particolar modo sul Chiaretto, il nettare rosa della riviera bresciana del Garda, e i vini rossi a base Groppello.
E proprio il grande vitigno autoctono della riviera gardesana sarà il protagonista indiscusso della nuova Doc Valtànesi, presentata nella giornata inaugurale di Vinitaly allo stand del Garda Classico nel padiglione lombardo.
Il Groppello è perciò il vitigno caratterizzante della nuova Doc, partendo da un minimo del 40% per giungere nel più breve tempo possibile al 70% e anche al 100%: la qualità sarà inoltre garantita da una densità minima dei ceppi per ettaro che dovrà presto raggiungere il numero di 4.400, dalle rese limitate e dalla gradazione minima naturale di 11,5°.
Il Valtènesi avrà infine anche una sua precisa tempistica per l'immissione al consumo, con l'obbiettivo di facilitare la produzione di vini destinati a durare: il 14 febbraio per il Chiaretto, data che idealmente si collega alla festa degli innamorati cui viene implicitamente dedicato questo vino, e il primo settembre per il Valtènesi nella espressione del rosso, così che possa raggiungere le caratteristiche di equilibrio indispensabili per un vino che vuol proporsi a palati esigenti, nella sua elegante piacevolezza.
Soddisfatto per la nuova Doc anche l'assessore all'agricoltura di Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto, a destra), che ha visitato lo stand Garda Classico per complimentarsi con il presidente Sante Bonomo (nella foto, a sinistra).
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è l'area Doc affacciata sulla sponda bresciana del lago di Garda. Ma tutti lo conoscono come Garda Classico, o più precisamente la Valtènesi: un territorio dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca pre-romana. Dal 1996 la zona si è vista riconoscere la menzione "Classico" concessa solo ai vini di antica e consolidata tradizione.
Oggi, l'area del Garda Classico conta 800 ettari di vigneto lavorati da circa 150 viticoltori per un totale di oltre 5mila tonnellate di uva prodotte ed una produzione potenziale superiore ai 5 milioni di bottiglie, concentrate in particolar modo sul Chiaretto, il nettare rosa della riviera bresciana del Garda, e i vini rossi a base Groppello. E proprio il grande vitigno autoctono della riviera gardesana sarà il protagonista indiscusso della nuova Doc Valtànesi, presentata nella giornata inaugurale di Vinitaly allo stand del Garda Classico nel padiglione lombardo.
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Il Valtènesi avrà infine anche una sua precisa tempistica per l'immissione al consumo, con l'obbiettivo di facilitare la produzione di vini destinati a durare: il 14 febbraio per il Chiaretto, data che idealmente si collega alla festa degli innamorati cui viene implicitamente dedicato questo vino, e il primo settembre per il Valtènesi nella espressione del rosso, così che possa raggiungere le caratteristiche di equilibrio indispensabili per un vino che vuol proporsi a palati esigenti, nella sua elegante piacevolezza.
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