Padiglione 7 B - Regione Calabria stand G6 – G7/F6-F7. Queste le coordinate da seguire per visitare le eccelenze enologiche e non solo della famiglia Ceraudo, che mancavano dalla kermesse versonese du Vinitaly da ben 4 anni.

L'Azienda agricola Ceraudo si estende su 60 ettari, di cui 38 coperti da uliveti, 20 da vigneti e 2 da agrumeti. Il mare, così vicino, tanto da sentirne il profumo è l'elemento caratterizzante. Terra, mare e sole, i componenti di un microclima esatto (perfetto), fatto di altri microelementi che fanno capo al lavoro e alla dedizione dell'uomo e che non è più lo stesso, anche a pochi chilometri di distanza.
Sin dall'inizio, Roberto Ceraudo ha intrapreso una strada nuova e rischiosa è stato tra i primi in Calabria ad applicare l'agricoltura biologica. La cantina persegue da sempre la ricerca della qualità totale, dalla vigna alla bottiglia, rispettando e valorizzando il territorio e il microclima. Tutte le fasi della produzione sono gestite internamente, una sorta di microsistema simile a quello in uso nelle vecchie fattorie. La produzione raggiunge circa 70mila bottiglie di vino rosso, bianco e rosato, con denominazione Igt Val di Neto.

Quella dell'olio conta circa 30mila bottiglie, le olive vengono raccolte all'invaiatura, lavorate immediatamente, per evitarne la decomposizione, con la tecnica della spremitura a freddo in ciclo continuo. Ogni scelta è mirata alla ricerca costante della qualità nella lavorazione del prodotto, della terra e con l'utilizzo di moderne tecnologie oltre che, con la consulenza dell'enologo e maestro Fabrizio Ciuffoli. Nelle fasce più alte sono stati impiantati vitigni bianchi che hanno dimostrato di esprimersi al meglio, Chardonnay, Greco Bianco e Mantonico, Pecorello. Appena più in basso sono stati sistemati il Gaglioppo, vitigno autoctono, e Cabernet Sauvignon, mentre è in atto una sperimentazione su altri vitigni autoctoni, tra cui il Magliocco, su terreni appena acquistati. L'esposizione dei filari verso il mare, la consistenza del terreno e il microclima proprio, ha permesso di ottenere dei vini ricchi di profumi, persistenti e freschi. Il sole, la frutta, i fiori primeggiano nei caratteri organolettici, regalando emozioni uniche: 'un viaggio a Sud”.

I rossi: Dattilo - Doro be - Petraro
I bianchi: Grisara - Petelia - Imyr
I rosati: Grayasusi (etichetta argento) - Grayasusi (etichetta rame)

L'oliveto si estende su 38 ettari, 7400 piante e una resa potenziale di 400 quintali di olio. Da questa terra aspra e di medio impasto con 5% di pietrisco, carico di potassio, a 60 metri s.l.m., esposto a Sud, nasce l'olio pluripremiato Ceraudo, ottenuto attraverso le tecniche dell'agricoltura biologica.

L'accoglienza e il ristorante

Un piccolo borgo del 1600, casale baronale con annessa la caratteristica chiesetta coeva, circondato da rustiche villette in pietra, ricavate dalle tradizionali costruzioni rurali, con la semplicità che si adatta alla vita di campagna. Nato dal desiderio di unire vino, cucina, terra, sapori, accoglienza, esaltazione del gusto, piacere e soddisfazione dei sensi. Intimamente legato alla tradizione calabrese. Il Ristorante 'Dattilo” testimonia la qualità dell'enogastronomia in Calabria, ricevendo numerosi riconoscimenti dalle guide specializzate.


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