TORINO - Il terzo appuntamento del ciclo 'I vini che hanno fatto la storia d'Italia” organizzato dall'Ais Piemonte presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino nell'ambito dei 150 anni dell'Unità d'Italia è stato dedicato al Barbaresco di Bruno Giacosa di Neive. In degustazione sei incredibili vini: Asili 2000, Asili 1999, Santo Stefano riserva 1998, Asili riserva 1996, Santo Stefano 1996 e Santo Stefano Riserva 1989.

Due cru, l'Asili, vigneto di proprietà situato nel comune di Barbaresco ed il Santo Stefano  a Neive, conferitore storico della cantina, con personalità diverse, ma di estrema eleganza ed equilibrio tra le varie componenti come sanno essere i vini di questo produttore. Vinificazione tradizionale, affinamento in botti grandi. Alla degustazione, condotta da Fabio Gallo,  era presente con il giovane enologo dell'azienda la figlia Bruna che ha delineato con grande sentimento la figura del padre, grande conoscitore della terra di Langa, considerato maestro per molti produttori per la sua spiccata sensibilità nel rapporto con l'uva, di poche parole, forse burbero, carattere forte con una spiccata personalità, quella che trasmette ai suoi vini.

I prossimi appuntamenti:  giovedì 7 aprile, Barolo Bartolo Mascarello di Barolo (Cn); venerdì 6 maggio, San Leonardo, taglio bordolese,  Tenuta San Leonardo del Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga di Avio (Trento); sabato 7 maggio, Tignanello Antinori; mercoledì 8 giugno,  Masseto Tenuta dell'Ornellaia. Le degustazioni riprenderanno a settembre.