La migliore produzione vinicola del Lazio si presenta all'appuntamento veronese di Vinitaly 2011 forte dei successi ottenuti negli ultimi anni, con idee innovative e anche con voglia di fare business, al pari di altre regioni più blasonate.

è il segno della nuova gestione amministrativa regionale che vuol fare della valorizzazione di prodotti di settori trainanti, come vino e olio, l'asse portante delle sue politiche strategiche. Il claim scelto per dare il titolo al Padiglione alla Fiera scaligera è 'In Lazio Veritas. Ci vogliono molti anni per diventare giovani”, ispirato alla celebre frase di Pablo Picasso, vuole rappresentare il nuovo orientamento della Regione che associa il patrimonio della tradizione millenaria di fare buon vino alla gestione innovativa frutto della passione dei produttori.

La partecipazione del Lazio al Vinitaly è stata presentata a Roma, nella sede della Regione Lazio, dall'Assessore alle politiche agricole e Valorizzazione dei prodotti locali, Angela Birindelli, dal Commissario straordinario di Arsial Erder Mazzocchi e dal presidente della Commissione Agricoltura Francesco Battistoni. La regione vanta 26 doc, 1 giovane Docg (Cesanese del Piglio) e 4 Igt. Presenti 104 aziende produttrici in rappresentanza delle cinque province del territorio: 51 di Roma, 27 di Viterbo, 13 di Frosinone, 12 di Latina e una di Rieti. Sono 15 in più della scorsa edizione del Vinitaly a fronte di una riduzione di spesa del 25 per cento, ma -è stato assicurato- senza nulla togliere a questo evento tanto importante per la nostra produzione vinicola che solo nell'ultimo anno ha raggiunto i 115 milioni di fatturato.

Il programma dei cinque giorni della fiera sarà ancora più vasto e articolato dell'anno passato. In contemporanea Sol, il Salone dell'olio d'oliva extravergine di qualità, sarà la vetrina della migliore produzione laziale con la presenza di 24 aziende. Anche questo claim vuole trasmettere un messaggio speciale: si chiamerà «Caput Olii. Un solo modo di fare l'olio, lo stesso da millenni». Previsti anche per l'oro verde regionale incontri, talk show, degustazioni con finger food e moltre altre iniziative coinvolgenti. Ricchissimo il programma che si svolgerà nei 2.500 metri quadrati del padiglione Palatium: dieci tavole rotonde, 34 degustazioni guidate da giornalisti specializzati, 9 banchi d'assaggio e per la prima volta un Bistrot Wine e uno spazio riservato ai buyers italiani e stranieri.

Una degustazione verticale sarà dedicata alle ultime dieci annate di Cesanese del Piglio Romanico di Coletti Conti. Grande spazio anche all'enogastronomia laziale e alle specialità della cucina pastorale romana, anche in collaborazione di Slow Food. Ma il vino è allegria, berlo è un momento di socializzazione, e allora alcuni famosi vignettisti - da Gianfranco de Angelis ad Andrea Pecchia, realizzeranno in diretta le «vinette» - vignette satiriche a tema - per ironizzare sulla a volte eccessiva retorica che ruota intorno al mondo del vino. Una temporary web tv visibile al sito www.inlazioveritas.tv trasmetterà in diretta attività ed eventi. Molta attenzione, nel progetto regionale, sarà dedicato alla comunicazione del vino, che per il consumatore comune non deve essere elitaria o autoreferenziale, con linguaggio poco comprensibile.

«Il consumatore, chiede autenticità, valori, naturalità e corretto rapporto qualità prezzo - ha detto Mazzocchi dell'Arsial- e noi vogliamo presentarci specialmente ai giovani con una comunicazione molto diretta. Puntiamo sulla qualità dei nostri vini ma anche sul rapporto che sia degustativo e sensoriale più che intellettuale. Un approccio troppo tecnico allontana ci forse è meno competrente ma ugualmente enoappassionato. Inoltre al centro di eventi importanti ci saranno almeno 10 degustazioni di vini biologici organizzati proprio dall'associazione Pro Bio».

Al Padiglione Palatium sarà anche presentato un nuovo cortometraggio sulle eccellenze laziali realizzato da Vittorio Storare, tre volte Oscar, con la collaborazione di Luca Maroni.