Etile CarpenèIn un mercato in cui le contraffazioni sono sempre più frequenti con un consumatore spesso disorientato di fronte alle molteplici sigle, marchi, nomi di fantasia che rievocano prodotti glamour come il Prosecco, di fondamentale importanza si rivela lo studio del professor Vasco Boatto dell'Università di Padova – che sarà presente domani 7 aprile a Vinitaly (Padiglione 5 Stand B5) alla presentazione degli spumanti Carpenè Malvolti - realizzato per il Consorzio di Tutela del Prosecco Doc e presentato a Unindustria Treviso contenente le proiezioni sul mercato del Prosecco fino al 2015. In tale occasione Antonio Motteran direttore generale di Carpenè Malvolti è intervenuto illustrando strategie di marketing del prodotto che - come si evince dai risultati della ricerca di Boatto – si estendeva nel 2009 su una superficie vitata Doc e Igt di 15.300 ettari con proiezioni per il 2015 di una ulteriore estensione fino a 28.800 ettari di Doc e Docg - di cui 6.200 per la sola Docg - rappresentati da 6.120 aziende vinicole, 301 vinificatori e 354 imbottigliatori.

«Con tali numeri – interviene il presidente di Carpenè Malvolti, Etile Carpenè (nella foto) - il mantenimento e la valorizzazione delle caratteristiche del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è di fondamentale importanza perché la denominazione deve rimanere la punta di diamante del settore con a fianco il Prosecco Doc che completa il quadro di offerta del Prosecco in un contesto di difesa del valore. In questo, un ruolo fondamentale lo possono rivestire le istituzioni, i consorzi di tutela, le associazioni di categoria e i produttori, agendo in sinergia per un obiettivo comune: quello di difendere la qualità superiore del Prosecco Docg e Doc. Solo un comportamento collaborativo e conciliativo tra tutti gli operatori del territorio potrà assicurare alle future generazioni dei punti fermi di garanzia per la salvaguardia di un sistema culturalmente responsabile ed economicamente vantaggioso».
 
Numeri, come sottolinea il direttore generale di Carpenè Malvolti Antonio Motteran, che «mostrano la polverizzazione della produzione del Prosecco. Nei prossimi anni, dopo un decennio di sviluppo che ha portato il Prosecco a giocare un ruolo di leader sui mercati a livello internazionale in termini di volume, sarà fondamentale creare le condizioni per attuare strategie che portino ad un aumento del valore, soprattutto per mano dei Consorzi di Tutela di Prosecco Doc e Docg. Una evoluzione difficile, che richiede impegno e la consapevolezza che agire da 'battitori liberi” non paga più e che è fondamentale portare avanti azioni concertate ordinate ed efficaci con i Consorzi di Tutela a fare da capofila. Per realizzare gli obiettivi di piena difesa del valore è necessario avere un sistema di controllo degli ettari vitati a Prosecco, eseguire un monitoraggio calendarizzato e metodico dei prezzi al mercato da parte dei consorzi, gestire un reporting calendarizzato delle attività svolte da Icq e Valori Italia per il controllo delle frodi e il rispetto del disciplinare, controllare le destinazioni dei volumi e le caratteristiche dei prodotti sui mercati interno ed estero, oltre alla indispensabile creazione di una rete di concertazione tra consorzi”.
 
La valorizzazione della denominazione sarà oggetto di numerose iniziative portate avanti dalla Regione Veneto, dai Consorzi di Tutela e dai produttori presenti a Vinitaly. Carpenè Malvolti sarà presente con un programma ricco di interessanti attività al Padiglione 5 Stand B5. Il programma è disponibile sul sito www.carpene-malvolti.com