Studiare la Valtènesi. Una borsa di studio per futuri enologi
È stata ufficializzata la borsa di studio istituita dal Comune di Polpenazze del Garda (Bs) in collaborazione con l’Università di Verona per laureandi in enologia con tesi sulla Valtènesi vitivinicola. La presentazione a Villa Avanzi nel corso di una tavola rotonda dedicata a vino e formazione
POLPENAZZE DEL GARDA (BS) - Diventa realtà la borsa di studio per laureandi in enologia con tesi sulla Valtènesi vitivinicola istituita dal comune di Polpenazze del Garda (Bs) in collaborazione con l'Università di Verona: la presentazione dell'iniziativa è avvenuta in Valtènesi nel corso dell'ormai tradizionale convegno di anteprima della Fiera del vino Garda Classico Doc di Polpenazze, in programma dal 27 al 30 maggio prossimi.«Il contributo che l'amministrazione comunale mette a disposizione sarà di 3000 euro – ha spiegato il sindaco di Polpenazze nonché presidente della Fiera del Vino, Giuseppe Turrina -. Verrà devoluto a laureandi in enologia che presenteranno una tesi sul Garda Classico, i suoi vini, la sua filiera produttiva, e naturalmente ci sarà una commissione ad hoc cui sarà demandata la decisione sull'assegnazione della borsa di studio».
La presentazione dell'iniziativa ha coronato il convegno dedicato a 'Vino e Formazione: quali figure professionali per la Valtènesi di domani?”, che ha visto confrontarsi esperti del settore in vari ambiti della filiera enoica tra cui Roberto Ferrarini, Docente di Enologia al Dipartimento di Biotecnologie della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Verona, enologo dell'anno per la guida Vini d'Italia 2010 del Gambero Rosso, che ha collaborato all'istituzione della borsa di studio.
Ferrarini ha parlato del ruolo fondamentale dell'enologo del territorio, preceduto da Giovanni Vallini Direttore del Dipartimento di Biotecnologie della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Verona che ha presentato l'offerta formativa in ambito enologico dell'ateneo veronese. Diego Begalli, docente ed esperto di marketing vitivinicolo, ha ricordato quanto il marketing sia destinato ad essere sempre più importante per il futuro del mondo del vino, mentre Marco Simonit, friulano, fondatore della Scuola Italiana Permamente di Potatura della Vita Vite, ha tenuto una appassionante relazione sulla riscoperta di una antica tradizione, quella del mestiere di potatore, al servizio del futuro e della conservazione di quel grande patrimonio di storia e cultura che è il vigneto italiano. Non è mancato un accenno all'offerta formativa locale con Luciano Toninandel, preside dell'istituto agrario Pastori di Brescia, dove i ragazzi si preparano lavorando direttamente in vigneto ed in cantina.
«La formazione - ha sintetizzato il presidente del Consorzio Garda Classico Sante Bonomo - è la base per conoscere la storia e costruire il futuro. E questa iniziativa è davvero significativa per la nuova Doc Valtènesi, che ha alle spalle un grande passato e davanti a sé un futuro ricco di prospettive».
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