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è un'azienda agraria che affonda le sue radici nella metà del 17esimo secolo, quando il nobile Alessandro de Zinis, avvocato e giurista arrivato nel Bresciano dalle terre trentine, scelse Calvagese della Riviera (Bs) come meta della residenza estiva di famiglia, costruendo qui una mirabile villa circondata da un ampio parco intorno al quale accorpò i terreni agricoli sparsi nei dintorni per oltre 100 ettari.

Oggi, l'azienda agricola Redaelli De Zinis pulsa ancora intorno al cuore dell'antica dimora, ma nel tempo si è trasformata in una delle realtà produttive più dinamiche e di maggior peso della Valtènesi e della Doc Garda Classico: un'azienda modello nella quale il peso della storia e il rispetto per le tradizioni convivono con una moderna visione produttiva ed imprenditoriale, declinata anche nelle collaterali attività di agriturismo e di ristorazione: il notissimo 'Borgo alla Quercia”.

Tutto però, nella splendida tenuta di Calvagese, ruota ancora intorno alla vite e al vino, in continuità con le intuizioni di Ugo de Zinis, figlio di Alessandro, il primo a dare impulso a metà 1800, alle coltivazioni della vite e alla produzione del vino, dopo aver studiato enologia con grande successo a Montpellier. Fu lui, in pratica, il vero fondatore dell'azienda vitivinicola che ancor oggi rappresenta uno dei nomi più noti del panorama enoico lombardo. Alle lungimiranti intuizioni del nonno danno oggi continuità i nipoti Alessandro Redaelli de Zinis, anche lui avvocato e giurista, oltre che infaticabile organizzatore di tutte le attività aziendali, e il fratello Ugo, chimico farmacista, moderni ed orgogliosi vignaioli in una Tenuta che comprende 53 ettari vitati con una produzione annua complessiva che si aggira intorno al mezzo milione di bottiglie. Vini nati all'aria, al sole, nel clima e nella luce della Valtenesi, la zona che si estende sulle colline moreniche nel tratto che corre da Desenzano a Salò.

Alessandro Redaelli De Zinis«Qui abbiamo buona parte delle vigne storiche - ci dice Alessandro Redaelli De Zinis (nella foto) - e più vocate di Groppello di Mocasina. Dedichiamo grande attenzione a tutte le uve della Doc Garda Classico, ovvero Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera, ma al Groppello, che è anche la più difficile da coltivare, riserviamo uno scrupolo davvero maniacale. Ad assicurare la massima qualità è anche una squadra di tecnici composta da due agronomi (uno specialista dei suoli e l'altro dello sviluppo vegetale) e da un team di maestri vignaioli che - spiega Alessandro - trattano ogni pianta come se fosse un pezzo raro e sanno già cosa aspettarsi da lei, in perfetta simbiosi tra uomo, natura e vite».