In questa edizione del Vinitaly Rocca delle Macìe ha presentato le nuove annate dei vini, il suo nuovo consulente enologo Lorenzo Landi e ha organizzato una serie di appuntamenti pomeridiani in cui si sono sfidati prodotti della gastronomia nazionale con omologhi spagnoli e francesi. La manifestazione rappresenta la chiave di volta tra i risultati dell'anno trascorso e gli impegni per quello a venire, in un incontro continuo tra l'azienda e i suoi collaboratori e i suoi importatori provenienti da ogni parte del mondo.

Ma questa edizione del Vinitaly, per Rocca, non è stata solo vino, perché, anche se il principale, non è il suo solo fronte di impegno. Questa è stata l'occasione per presentare il nuovo packaging del suo Olio Extravergine di oliva, un prodotto di eccellenza, di grande valore storico, paesaggistico, alimentare ed agronomico, che fa parte della tradizione dell'azienda fin dalla sua nascita. Per tutelare il prodotto, oltre 20 anni fa Rocca delle Macìe ha costruito all'interno del borgo della Riserva di Fizzano un frantoio che ha corredato, negli anni, dei migliori macchinari per la frangitura.

Con la sua gestione diretta l'azienda ne controlla il processo produttivo e garantisce che le olive vengano spremute il giorno stesso della raccolta, operazione essenziale per la produzione di un olio a bassissima acidità (il raccolto 2010 ha solo lo 0,13%) che racchiude in sé tutti i sapori della terra toscana. Le 6500 piante di ulivo della produzione sono suddivise tra le sei Tenute di proprietà tra Chianti Classico e Maremma.

Per rendere all'Olio Extra Vergine di Oliva di Rocca delle Macìe il valore che merita, l'azienda ha creato un nuovo packaging con una bottiglia da 0,5 l e un'etichetta serigrafata in oro direttamente sul vetro. Una immagine che racconta eleganza, pulizia e praticità. Che comunica l'eccellenza del prodotto e il rispetto della natura dalla quale nasce.