Montelvini di Venegazzù (Tv) brinda alla positiva chiusura del 2010 con un fatturato di Gruppo di circa 20 milioni di euro. Di grande interesse l'incremento registrato nelle vendite di bottiglie che ha segnato un aumento del 19%, e un totale di bottiglie prodotte pari a 3 milioni, confermando una tendenza che, negli ultimi tre anni, ha segnato per Montelvini in Italia, con distribuzione esclusivamente nel canale Horeca, incrementi del 37% negli spumanti e di un prodigioso 71% nel Prosecco.

Sui mercati esteri, dove la cantina è presente già in 36 Paesi, si osserva un crescita con segno costantemente positivo: le vendite dal 2003 sono addirittura triplicate. Ed è proprio all'estero che Montelvini ha deciso di festeggiare l'anno appena concluso, coinvolgendo i clienti e gli agenti in un meeting in Kenya per condividere i risultati e tracciare le proiezioni per l'anno 2011 che, già nel primo trimestre, ha registrato per Montelvini una crescita di oltre il 10%.

Da sinistra: Alberto Serenai, Armando Serena e Sarah Serena

«Le scelte di ricerca qualitativa e di innovazione continue della nostra azienda – spiega Alberto Serena (nella foto a sinistra) vice presidente Montelvini – con investimenti negli ultimi anni di circa 10 milioni di euro, vengono premiate dai mercati con risposte decisamente positive che ci motivano a continuare in questa direzione».

Montelvini si prepara ora all'appuntamento fieristico italiano più atteso dal settore, il Vinitaly, durante il quale accoglierà clienti, esperti ed appassionati allo stand E6 Pad. 4 in uno spazio che esprimerà la nuova immagine ed il nuovo percorso intrapreso dalla cantina a partire dal 2011, significativamente rappresentati dal claim 'In Montelvini Veritas”.

Grande attesa per il debutto e la presentazione ufficiale, proprio alla 45° edizione del Vinitaly, del primo bianco aromatico Montelvini che verrà rivelato il giorno 7 aprile alle ore 12.00 nel corso di un aperitivo dalle note fresche e inaspettate.

Montelvini proporrà da giovedì 7 a domenica 10 aprile, presso il proprio stand (E6 pad 4), degustazioni per la stampa guidate da un esperto sommelier, con abbinamento di piatti gourmet interpretati dagli chef dell'Altamarca trevigiana. I sommelier che guideranno le intriganti degustazioni saranno Alberto Serena vice Presidente Montelvini, Stefano Nandi direttore di produzione cantina Montelvini, un rappresentante dell'Ais - Associazione italiana sommelier, un sommelier Fisar – Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori.

I vini in degustazione: Nuovo Prosecco Asolo Docg Superiore, Cabernet Doc Montello e Colli Asolani nuova annata, Pinot Grigio Doc Lison Pramaggiore nuova annata.

Montelvini
La cantina Montelvini nasce nel 1968 dalla passione di Armando Serena nel solco della tradizione di una famiglia che è presente nel mondo del vino ininterrottamente dal 1881. Il luogo prescelto è Venegazzù, zona doc Montello e Colli Asolani, particolarmente vocata per la produzione della vite, conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini di carattere.

Il legame con il territorio rappresenta il punto di partenza per esprimere una visione innovativa che porta il fondatore e attuale presidente Armando Serena a sperimentare, nel 1988, il vino in fusto. Questa intuizione ha permesso all'azienda di diventare oggi marchio di riferimento italiano nella produzione di vino alla spina di qualità, un obiettivo che agli inizi era parso a molti come una sfida impossibile, rispetto alla quale Montelvini ha lavorato assiduamente per preservare il pregio dei propri vini. Il tempo e la coerenza hanno dato ragione a Montelvini che, oggi, vanta il primo impianto di infestamento su larga scala d'Italia e la presenza dei suoi vini anche nei locali più prestigiosi, in Italia e all'estero.

ll territorio del Montello e dei Colli Asolani si esprime anche in pregiatissime bottiglie, come conferma il riconoscimento della Docg che il Prosecco Asolo Superiore ha ottenuto nel 2009, nel rispetto di  un disciplinare che è il più severo in assoluto tra quelli del Prosecco: resa massima per ettaro 120 quintali di uva ed estratto secco di almeno 16 grammi per litro. Con questo spumante Montelvini esprime al meglio l'eccellenza dei propri vini, inclinazione supportata da ingenti investimenti nella costante ricerca e sviluppo di nuove tecniche enologiche, nella quale sono impegnati quotidianamente ben cinque enologi guidati da Stefano Nandi.

Grazie alla sensibilità e all'attenzione di Montelvini rispetto alla ricerca e all'innovazione, la tracciabilità dei suoi vini, ad esempio, parte dal bicchiere e giunge fino alla vigna, con un presidio forte di ogni passaggio e un'accuratezza prima impensabile. Tutto il processo produttivo della cantina è monitorato da un avanzato sistema informatico. Dal 2003  è stata ampliata ulteriormente la struttura, portando lo stoccaggio a 61.000 ettolitri di cui 12.000 in autoclave (per consentire fermentazioni più lunghe). E' stata realizzata una cantina sotterranea per le barrique e un nuovo punto vendita per accogliere enoturisti, esperti e appassionati provenienti, sempre più numerosi, da tutta Italia. L'impianto di imbottigliamento ha una capacità produttiva potenziale di 30.000 bottiglie al giorno (6.000.000 all'anno). Negli ultimi dieci anni la cantina ha investito oltre 10 milioni di euro in innovazione tecnologica.

Da alcuni anni Montelvini ha introdotto la linea di vini Fontana Masorin, ottenuta dalla coltivazione dei 35 ettari di poderi che la cantina possiede nella zona Doc Montello. Inoltre, Montelvini ha creato un vero e proprio rapporto di partnership con 250 viticoltori del territorio che conferiscono uve provenienti da vigneti selezionati, prodotte nel rispetto di severi parametri di qualità e raccolta condivisi con Montelvini.

Dal 2004 è entrata a far parte del Gruppo la cantina S. Osvaldo - di cui Montelvini ha rilevato l'intero pacchetto azionario - azienda del veneziano dalla lunghissima tradizione, punto di riferimento della Doc Lison Pramaggiore.

L'esperienza nella coltivazione del vino in Montelvini è passata di padre in figlio attraverso cinque generazioni in 130 anni, mantenendo l'obiettivo della qualità, della lealtà e della correttezza.

Oggi Montelvini, presieduta da Armando Serena (nella foto al centro), è diretta dal figlio Alberto che, oltre a ricoprire il ruolo di vice presidente, si occupa dello sviluppo a livello nazionale ed internazionale, e dalla figlia Sarah (nella foto), direttore amministrativo e responsabile dell'innovativa introduzione in azienda di un processo nel controllo di gestione che, negli ultimi anni, ha permesso alla cantina di realizzare importanti risultati gestionali.

I valori in cui oggi si riconosce la nuova generazione Montelvini sono quelli che hanno ispirato il fondatore, all'insegna di quella 'voglia sana e sincera” che, da sempre, rappresenta lo spirito del vino e di questa azienda che nelle 'Zuitere” (terre della civetta, dal veneto 'zuita”) contribuisce a scrivere il futuro di un territorio vocato ai grandi vini.