L’enologia pugliese a Verona 137 aziende a Vinitaly
Alla kermesse più importante per il mondo del vino (Verona, 7-12 aprile), la regione sarà presente con 137 aziende e oltre 1.500 etichette. Inoltre, solo per la sera del 9 aprile, le osterie, i locali tipici e i ristoranti alla moda del centro di Verona proporranno una carta dei vini pugliesi
è stata presentata a Bari, dagli assessori Silvia Godelli (Mediterraneo, Turismo) e Dario Stefàno (Agricoltura, risorse agroalimentari), la Puglia vitivinicola che parteciperà alla 45° edizione del Vinitaly, manifestazione che, oltre alla presenza di 2500 giornalisti, conterà ben 4mila espositori provenienti dall'Italia e dal Mondo, ripromettendosi di superare i 153 mila visitatori dello scorso anno.
L'Assessore Godelli ha aperto la conferenza sottolineando quanto intuitiva sia la connessione che c'è tra le eccellenze enogastronomiche della nostra regione e l'attrattività turistica di un territorio.
«Territorio i cui percorsi degli ultimi anni - ha detto Silvia Godelli - attraverso eventi come Cantine aperte o come l'attivismo di una serie di manifestazioni a cavallo tra la promozione del prodotto pugliese e l'impegno di tipo turistico, hanno disegnato una capacità dell'intero territorio regionale di offrirsi al grande pubblico nazionale ed internazionale. Oltretutto come potrete comprendere il gusto del vino e il gusto dell'assaggio non conoscono stagione anzi sono attività che per loro natura si dipanano lungo l'intero corso dell'anno Siamo riusciti, pertanto, come già accaduto nella Bit, a realizzare delle attività comuni, realizzando uno spazio dedicato dell'Assessorato al Turismo, cultura e Mediterraneo».
Nel 2011, la Puglia del vino si candida a un ruolo di grande protagonista, forte di un 2010 che si è chiuso con un +20% in quantità rispetto al 2009, con la certezza che il vino sarà ottimo con punte di assoluta eccellenza, grazie soprattutto alle perfette condizioni climatiche che hanno caratterizzato l'inverno e la ripresa vegetativa della scorsa primavera. Ben 137 saranno le aziende che rappresenteranno la produzione pugliese, con oltre 1500 etichette e un programma ricco di eventi che riempiranno le giornate della kermesse veronese.
«Grandi numeri ma soprattutto grande qualità - ha detto Stefàno – e tante le novità che caratterizzeranno la nostra qualificata partecipazione. La più evidente è sicuramente questa sinergia tra l'Assessorato al Turismo e quello alle Risorse Agroalimentari. Quest'anno ci presentiamo con dati che certificano una crescita in termini di autorevolezza e di protagonismo della vitivinicoltura pugliese nel Mondo, dati che evidenziano una crescita a doppia cifra dell'export e quindi della frontiera alla quale le grandi produzioni, come quella pugliese, devono necessariamente guardare, dimostrando anche l'appeal che il nostro brand continua a determinare nel Mondo. Un appeal che ci consente di riportare nel padiglione della Regione Puglia circa una decina di produttori che l'anno scorso esponevano altrove, consolidando questa nostra immagine di sicurezza e di qualità. La Puglia nel Mondo evoca immediatamente un valore di gusto, un valore che è certamente ascrivibile ai prodotti ma anche sicuramente alla nostra accoglienza, ai territori rurali che sono degli elementi sui quali investiamo sempre molto in termini di attrazione turistica. Altro momento importante sarà la presentazione del 1° Concorso enologico nazionale dei vini rosati italiani, organizzato in collaborazione con l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani e autorizzato con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che si terrà all'inizio del prossimo anno.Il vino rosato è una delle nostre più grandi identità produttive e in questi ultimi anni è cresciuto molto in termini di apprezzamento del mercato e di vendita nel Mondo, crescita concretizzatasi dopo una difesa nei confronti dell'Unione Europea che, solo due anni fa, ha tentato, attraverso una direttiva, di voler equiparare la nostra produzione di qualità ad altre produzioni che miscelano i vini rossi con i bianchi. Insomma la nostra è una partecipazione convinta, autorevole e motivatissima, scritta nei minimi dettagli con la collaborazione dei produttori, veri protagonisti di questa manifestazione».
«Spero che questo Vinitaly, - ha concluso Dario Stefàno - con questa nostra presenza così ben strutturata e organizzata non debba, però, essere ricordato come l'ultimo Vinitaly della Puglia, perché se il Governo nazionale continuerà a toglierci le risorse per svolgere un ruolo che la Costituzione ci assegna e cioè quello della valorizzazione delle produzioni tipiche e agroalimentari, sarà difficile che la Puglia e anche tutte le altre Regioni possano continuare a svolgere un ruolo che è tanto oggetto di attenzione dei consumatori, degli operatori e dei media E io, in prima persona, ma anche a nome del Presidente Vendola vi ringrazio per questa attenzione».
La Puglia, inoltre, nel 2010, con il suo + 20, 7% ha contribuito in maniera determinante al + 8,6% dell'export dell'intero Paese, risultato che potrebbe davvero significare un'inversione di rotta nell'attuale congiuntura a livello internazionale.
Partner della Regione Puglia al Vinitaly saranno, come negli anni scorsi, le delegazioni regionali dell'Onav Puglia, dell'Ais, del Movimento turismo del vino e di Slow Food, che si occuperanno delle varie iniziative all'interno del padiglione.
Molto interessante sarà quella sui 'Vini di Puglia ed il ruolo dell'Onav regionale”, per la quale Enzo Scivetti, delegato Onav Puglia, ci ha confermato la presenza del noto nutrizionista Giorgio Calabrese, Presidente nazionale dell'associazione, che svilupperà il tema 'Vini del Sud: più polifenoli più salute”; inoltre l'Onav si occuperà delle degustazioni verticali di Primitivo, Negramaro e Nero di Troia.
Chiacchierando con Vincenzo Carrasso, delegato Ais Murgia, ci è stato spiegato anche il ruolo dell'Ais, che si occuperà principalmente dell'area 'Enoteca dei Vini di Puglia”, dove sarà possibile degustare le principali etichette della produzione pugliese.
Insomma, un programma davvero molto nutrito nel quale svolgono un ruolo da protagonisti anche gli altri due partners, Slow Food e il Movimento turismo del vino, che si occuperanno rispettivamente di 'Vino e Media” e 'Osteria Vino & Cibo”, mentre l'area 'Vino e comunicazione” vedrà l'alternanza di tutte le quattro organizzazioni.
Altra importante novità è che quest'anno, per una sera, precisamente quella del 9 aprile, con l'iniziativa 'I vini di Puglia vanno dritti al cuore”, tra corner informativi, totem e materiale promozionale, il centro della città scaligera si trasformerà in un pezzo di Puglia, mentre i locali più importanti della zona daranno la possibilità di pasteggiare gratuitamente scegliendo da una carta di buoni vini pugliesi.
Appuntamento, allora, fra pochi giorni a Verona al padiglione 10 per meglio apprezzare e conoscere i vini e l'offerta turistica di questa meravigliosa regione.
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L'Assessore Godelli ha aperto la conferenza sottolineando quanto intuitiva sia la connessione che c'è tra le eccellenze enogastronomiche della nostra regione e l'attrattività turistica di un territorio.«Territorio i cui percorsi degli ultimi anni - ha detto Silvia Godelli - attraverso eventi come Cantine aperte o come l'attivismo di una serie di manifestazioni a cavallo tra la promozione del prodotto pugliese e l'impegno di tipo turistico, hanno disegnato una capacità dell'intero territorio regionale di offrirsi al grande pubblico nazionale ed internazionale. Oltretutto come potrete comprendere il gusto del vino e il gusto dell'assaggio non conoscono stagione anzi sono attività che per loro natura si dipanano lungo l'intero corso dell'anno Siamo riusciti, pertanto, come già accaduto nella Bit, a realizzare delle attività comuni, realizzando uno spazio dedicato dell'Assessorato al Turismo, cultura e Mediterraneo».
Nel 2011, la Puglia del vino si candida a un ruolo di grande protagonista, forte di un 2010 che si è chiuso con un +20% in quantità rispetto al 2009, con la certezza che il vino sarà ottimo con punte di assoluta eccellenza, grazie soprattutto alle perfette condizioni climatiche che hanno caratterizzato l'inverno e la ripresa vegetativa della scorsa primavera. Ben 137 saranno le aziende che rappresenteranno la produzione pugliese, con oltre 1500 etichette e un programma ricco di eventi che riempiranno le giornate della kermesse veronese.
«Grandi numeri ma soprattutto grande qualità - ha detto Stefàno – e tante le novità che caratterizzeranno la nostra qualificata partecipazione. La più evidente è sicuramente questa sinergia tra l'Assessorato al Turismo e quello alle Risorse Agroalimentari. Quest'anno ci presentiamo con dati che certificano una crescita in termini di autorevolezza e di protagonismo della vitivinicoltura pugliese nel Mondo, dati che evidenziano una crescita a doppia cifra dell'export e quindi della frontiera alla quale le grandi produzioni, come quella pugliese, devono necessariamente guardare, dimostrando anche l'appeal che il nostro brand continua a determinare nel Mondo. Un appeal che ci consente di riportare nel padiglione della Regione Puglia circa una decina di produttori che l'anno scorso esponevano altrove, consolidando questa nostra immagine di sicurezza e di qualità. La Puglia nel Mondo evoca immediatamente un valore di gusto, un valore che è certamente ascrivibile ai prodotti ma anche sicuramente alla nostra accoglienza, ai territori rurali che sono degli elementi sui quali investiamo sempre molto in termini di attrazione turistica. Altro momento importante sarà la presentazione del 1° Concorso enologico nazionale dei vini rosati italiani, organizzato in collaborazione con l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani e autorizzato con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che si terrà all'inizio del prossimo anno.Il vino rosato è una delle nostre più grandi identità produttive e in questi ultimi anni è cresciuto molto in termini di apprezzamento del mercato e di vendita nel Mondo, crescita concretizzatasi dopo una difesa nei confronti dell'Unione Europea che, solo due anni fa, ha tentato, attraverso una direttiva, di voler equiparare la nostra produzione di qualità ad altre produzioni che miscelano i vini rossi con i bianchi. Insomma la nostra è una partecipazione convinta, autorevole e motivatissima, scritta nei minimi dettagli con la collaborazione dei produttori, veri protagonisti di questa manifestazione».
«Spero che questo Vinitaly, - ha concluso Dario Stefàno - con questa nostra presenza così ben strutturata e organizzata non debba, però, essere ricordato come l'ultimo Vinitaly della Puglia, perché se il Governo nazionale continuerà a toglierci le risorse per svolgere un ruolo che la Costituzione ci assegna e cioè quello della valorizzazione delle produzioni tipiche e agroalimentari, sarà difficile che la Puglia e anche tutte le altre Regioni possano continuare a svolgere un ruolo che è tanto oggetto di attenzione dei consumatori, degli operatori e dei media E io, in prima persona, ma anche a nome del Presidente Vendola vi ringrazio per questa attenzione».
La Puglia, inoltre, nel 2010, con il suo + 20, 7% ha contribuito in maniera determinante al + 8,6% dell'export dell'intero Paese, risultato che potrebbe davvero significare un'inversione di rotta nell'attuale congiuntura a livello internazionale.
Partner della Regione Puglia al Vinitaly saranno, come negli anni scorsi, le delegazioni regionali dell'Onav Puglia, dell'Ais, del Movimento turismo del vino e di Slow Food, che si occuperanno delle varie iniziative all'interno del padiglione.
Molto interessante sarà quella sui 'Vini di Puglia ed il ruolo dell'Onav regionale”, per la quale Enzo Scivetti, delegato Onav Puglia, ci ha confermato la presenza del noto nutrizionista Giorgio Calabrese, Presidente nazionale dell'associazione, che svilupperà il tema 'Vini del Sud: più polifenoli più salute”; inoltre l'Onav si occuperà delle degustazioni verticali di Primitivo, Negramaro e Nero di Troia.Chiacchierando con Vincenzo Carrasso, delegato Ais Murgia, ci è stato spiegato anche il ruolo dell'Ais, che si occuperà principalmente dell'area 'Enoteca dei Vini di Puglia”, dove sarà possibile degustare le principali etichette della produzione pugliese.
Insomma, un programma davvero molto nutrito nel quale svolgono un ruolo da protagonisti anche gli altri due partners, Slow Food e il Movimento turismo del vino, che si occuperanno rispettivamente di 'Vino e Media” e 'Osteria Vino & Cibo”, mentre l'area 'Vino e comunicazione” vedrà l'alternanza di tutte le quattro organizzazioni.
Altra importante novità è che quest'anno, per una sera, precisamente quella del 9 aprile, con l'iniziativa 'I vini di Puglia vanno dritti al cuore”, tra corner informativi, totem e materiale promozionale, il centro della città scaligera si trasformerà in un pezzo di Puglia, mentre i locali più importanti della zona daranno la possibilità di pasteggiare gratuitamente scegliendo da una carta di buoni vini pugliesi.
Appuntamento, allora, fra pochi giorni a Verona al padiglione 10 per meglio apprezzare e conoscere i vini e l'offerta turistica di questa meravigliosa regione.
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