RAGUSA - Appuntamento di grande rilievo internazionale per far conoscere la Sicilia e i suoi territori attraverso la migliore produzione vinicola. Sicilia En Primeur, giunta all'ottava edizione, si svolge ogni anno in una diversa area dell'isola. Dopo Palermo, Taormina, Trapani, Marsala, Siracusa e Noto, fino al 13 marzo sarà il Donnafugata Golf Resort & Spa di Ragusa a fare da cornice alle degustazioni in anteprima.

Il territorio è quello dell'unica Docg dell'Isola, il Cerasuolo di Vittoria, ed è ben conosciuto anche per le bellezze barocche e la sua offerta gastronomica d'eccellenza. Non a caso tra Ragusa e Modica si contano ben cinque stelle Michelin. Sono circa 350 le etichette di 37 tra le migliori aziende dell'isola in rappresentanza dei tanti terroir di una regione vocata da sempre alla vitivinicoltura che saranno presentate alla stampa, rappresentata dalle più importanti firme enogastronomiche provenienti dall'Inghilterra, dalla Germania, dalla Francia, dagli Stati Uniti, dalla Russia, dal Giappone, dalla Cina e dall'India, oltre a vari inviati delle testate nazionali.



In degustazione i vini dell'ultima vendemmia, prelevati direttamente dalle botti, nonché quelli di annate precedenti. Ancora una volta viene così delegato al vino il ruolo di ambasciatore nel mondo della produzione di qualità, in grado di valorizzare le risorse agricole ed imprenditoriali dell'isola.

Sicilia en Primeur è  organizzata dall'Assovini, l'associazione che riunisce le più importanti realtà vinicole siciliane. Numerosi i partner istituzionali che sostengono la manifestazione. In primo piano l'Istituto Regionale della Vite e del Vino, l'ente impegnato a partire dagli anni '90, nel processo di modernizzazione della vitivinicoltura siciliana e il suo riposizionamento su alti livelli di qualità in tutti i mercati mondiali.

Diego Planeta, presidente di Assovini, ha sottolineato come quest'anno ci saranno ancora più nuovi vini in degustazione e quanto sia importante che le aziende socie si dimostrino sempre più attente alla valorizzazione delle loro campagne  dando un contributo decisivo alla riqualificazione del territorio e allo sviluppo turistico della Sicilia. Secondo un'indagine realizzata tra le aziende che aderiscono ad Assovini sul tema 'La Sicilia del vino, varietà dei territori e naturalità delle produzioni”, sono molte a sperimentare nuovi diversi vitigni, in maggioranza autoctoni.

Sul tema dell'attenzione alla salute del consumatore e del rispetto ambientale, il 47% si è dotata di una certificazione (33% lo scorso anno). Nei processi produttivi ben il 92% usa già concimi a basso impatto ambientale e la metà di loro ha adottato sistemi per la riduzione dei residui (+3% rispetto allo scorso anno).

Inoltre il turismo - e non solo quello del vino - viene visto da tutti come una risorsa da non sottovalutare: un quarto degli associati già dispone di una struttura ricettiva e un'ulteriore 39% la sta realizzando o intende farlo in tempi brevi. Dall'indagine emerge quindi che presto il 65% delle cantine siciliane potrà far apprezzare i rispettivi territori ai turisti, non solo attraverso i vini, ma anche ospitandoli nelle campagne, e il 55% è già in grado di offrire ristorazione basata in prevalenza sui prodotti del territorio. Bisogna quindi credere sempre più nelle potenzialità della terra siciliana e confrontarsi con il mercato, come ha esortato a fare Giacomo Rallo, primo presidente Assovini.

Un contributo importante è questo dato da una manifestazione itinerante come Sicilia En Primeur, per promuovere i diversi territori vocati, ognuno con caratteristiche e potenzialità diverse: si va da vigneti praticamente sul mare fino a quelli vicini ai mille metri dell'Etna. Per questo vari tour sono stati organizzati per la stampa internazionale.

«Ci sono ancora nuovi mercati su cui lavorare - ha sottolineato Alessio Ponz de Leon Pisani dell'Ice - e tante opportunità anche sui mercati considerati maturi». Il premio giornalistico internazionale  'Sicilia Terra Mediterranea” è riservato anche quest'anno alla stampa straniera.


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