RIMINI - Magis da progetto a realtà: si è conclusa una tappa importante di un percorso virtuoso che aiuterà a traghettare la nostra viticoltura dalla tradizione verso l'innovazione. A Rimini nel corso di Agrifil, Salone della filiera agroalimentare, sono stati presentati i risultati del primo anno di utilizzo del protocollo di sostenibilità Magis che ha coinvolto ben 74 aziende vinicole italiane.

L'idea che sta alla base del progetto è nata sei anni fa e ha visto il coinvolgimento di significativi partner, quali Bayer Crop-Science, l'Unione italiana vini, l'Assoenologi, le Università di Torino e Milano, l'Istituto di Scienze delle produzioni alimentari di Bari, l'azienda ImageLine e i maggiori esperti appartenenti al mondo accademico e della ricerca.



Le aziende italiane che hanno aderito rappresentano le principali realtà produttive nazionali, distribuite in 16 regioni: 12 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 7 in Veneto e Sicilia, 5 in Piemonte e Puglia, 4 nelle Marche e in Friuli Venezia Giulia, 3 in Calabria e Campania, 2 in Lombardia e Trentino Alto Adige, 2 in Lazio, Abruzzo e Sardegna e 1 in Basilicata. Ogni azienda ha messo a disposizione di Magis una parte dei suoi vigneti con caratteristiche omogenee e con una superficie tale da permettere la vinificazione separata di due partite differenti di uva per poter procedere ad analisi comparative.

Nella parte di vigneto Magis è stato seguito un protocollo che ottimizza l'impiego di agrofarmaci per la difesa del vigneto dalle principali avversità, il vigneto poi è stato monitorato durante tutte le fasi vegeto-produttive e l'uva analizzata fino in cantina per rilevare la presenza di residui di prodotto.

Per ogni vigneto viene preparata una sorta di cartella clinica ed un patentino di eco-sostenibilità, una certificazione che risponde alle esigenze dei consumatori in fatto di sicurezza alimentare e rispetto dell'ambiente. Tutti i dati rilevati vengono inseriti su una piattaforma gestionale telematica, ideata da ImageLine, e resi disponibili in forma riservata a tutte le aziende aderenti. In questo modo si possono mettere in relazione tutti gli attori del sistema per tracciare, gestire e condividere tutte le informazioni relative all'intero processo produttivo. Il protocollo di sostenibilità ideato da Magis è uno strumento innovativo non solo per il comparto vinicolo, ma anche per quello agroalimentare. Per la prima volta produttori di vino, comunità scientifica, enologi e industria lavorano insieme per migliorare e garantire la sicurezza al consumatore. Inoltre l'attività è mirata a razionalizzare le aziende per renderle più competitive sul mercato e prepararle alla certificazione del processo produttivo anticipando le richieste legislative del 2014 in linea con i principi dell'agricoltura integrata.

Questa nuova consapevolezza ecologica che si esprime a favore del risparmio economico e della riduzione dell'inquinamento, non va a incidere sulla qualità del prodotto finale, anzi in qualche caso, il profilo sensoriale si è innalzato, come confermano i risultati dell'analisi effettuata da Assoenologi sui vari campioni di vino. In ultimo, ma non meno importante, è sottolineare la capacità della Bayer di mettersi in discussione attraverso un progetto mirato alla riduzione di interventi fitosanitari ai fini di una maggior tutela dell'ambiente e del consumatore. Magis è in continua evoluzione, e noi tutti ci aspettiamo nuovi ed importanti risultati.