ROMA - Go Wine, l'associazione albese impegnata a promuovere il vino come prodotto legato alla cultura di un territorio e come espressione della civiltà rurale, ha organizzato a Roma, all'Hotel Quirinale, un appuntamento col Cesanese, il vitigno autoctono del Frusinate che dà origine all'unica Docg del Lazio, il Cesanese del Piglio nelle tipologie Cesanese del Piglio (o semplicemente Piglio) e Piglio Superiore e, nella varietà Cesanese d'Affile, al Cesanese D'Affile Doc.



Sono rossi morbidi, di grande freschezza ma con notevoli capacità evolutive, che mostrano il legame profondo col territorio che li produce -  da quello vulcanico e argilloso fino alle terre rosse e a quelle grigie di Affile- nonché grande sensibilità alla quota e al clima. Modeste e frazionate sono le aree vitate, tra i Monti Prenestini, Ernici e Affilani, a cavallo tra le province di Roma e Frosinone: solo 150 ettari per la Docg, compresa tra i comuni di Piglio e Serrone e parte di Anagni, Acuto e Paliano, mentre l'area di produzione del Cesanese di Affile Doc comprende non più di una trentina di ettari ad Affile, Roiate e parte di Arcinazzo. E' stato il raggiungimento della Docg nel 2008 per il Cesanese del Piglio a dare un ulteriore impulso ai produttori verso la qualità, stimolando in particolare due aziende, Raimondo Perez e Colline di Affile, a potenziare l'allevamento dell'Affile, clone del Cesanese, quasi abbandonato per le difficoltà di curare le piccole vigne ad altezze poco praticabili con mezzi meccanici.

Limitato anche il numero dei produttori, poco più di una ventina per il Cesanese del Piglio e appena quattro per l'Affile doc, ma tutti orgogliosi dei risultati raggiunti e convinti che il loro prodotto possa essere un ottimo ambasciatore per far conoscere la Ciociaria. Per questo parallelamente alla costituzione del Consorzio di tutela si è pensato di costruire un progetto di promozione del territorio e di accoglienza che nel 2006, con la spinta determinante della Regione Lazio, ha portato alla Strada del Cesanese. Oggi questa è in grado di organizzare la fruizione di tutte le risorse vitivinicole, turistiche e territoriali dell'area attraverso una rete di percorsi.

A questo primo evento nella capitale, organizzato da Go Wine,erano presenti gran parte dei produttori, insieme al presidente del Consorzio Paolo Perinelli. «Il nostro è uno dei pochi consorzi di tutela - ha detto - che ha un seguito tanto ampio: raccoglie infatti l'85% dei produttori e questa è la nostra forza, determinante anche per la valorizzazione del territorio. Per questo traguardo, impensabile fino a pochi anni fa,voglio ringraziare anche Giampaolo Gravina della 'Guida Vini d'Italia' de 'L'Espresso' per aver creduto nelle nostre potenzialità e per averci aiutato a farle emergere».  

Dei nuovi progetti della Strada del Cesanese hanno parlato il presidente Pierluca Proietti e la giovanissima direttrice Maria Berucci. «Possiamo affermare -ha detto Proietti- che la nostra strada è tra le più dotate di cartellonistica e di indicazioni utili per il visitatore, e grazie al regolamento restrittivo che ci siamo applicati siamo in grado di offrire uno standard medio alto di ricettività ed accoglienza».

Entusiasta del ruolo di direttrice Maria Berucci, figlia d'arte (Azienda Emme) o piuttosto 'figlia di Bacco” come si definisce. «Spaziamo dal nord della Ciociaria fino al sud di Roma. Prima non si pensava al vino come attrattore turistico, ma ora dopo un periodo di rodaggio con la nostra Strada del Cesanese siamo in grado di offrire itinerari attraverso le varie zone di interesse storico,archeologico e naturalistico.Abbiamo Anagni, la città dei papi, arriviamo fino ai confini dei Monti Ernici e Simbruini, tocchiamo Subiaco con i monasteri benedettini e Valmontone, in cui presto aprirà il Parco Giochi di Roma. Siamo in grado di soddisfare anche i patiti del benessere, con la vicinanza con Fiuggi. A partire da maggio inoltre un bus collegherà le varie cantine per offrire degustazioni e assaggi di prodotti tipici come prosciutti, pancette e lardo stagionati nel Cesanese, formaggi e mozzarelle di bufala e tanti dolci rustici, dai tozzetti con le mandorle alle croccanti ciambelle serronesi che si infilavano al braccio a mo' di bracciale e si mordicchiavano strada facendo».

Tutto questo avrà il suo battesimo ad Anagni dal 1 al 4 aprile, quando la storica «città dello schiaffo» che nel 1303 vide l'oltraggio a Bonifacio XIII si vestirà a festa per l'attesa Anteprima della blasonata vendemmia 2009, la seconda dalla Docg. Sarà una festa del vino che secondo le aspettative potrà avere effetti positivi su tutta l'economia del territorio, oltre a far ben sperare sulle prospettive di mercato, sia interno che estero. Ad Anagni anche quest'anno sono attesi infatti italiani e buyers stranieri, tra cui molti russi. A seguire un'altra orgogliosa vetrina, il Vinitaly, dove il Piglio e l'Affile completeranno la gamma dei migliori vini del Lazio, regione da sempre conosciuta per i bianchi.  

Queste le aziende del Consorzio presenti all'evento di Roma:
CANTINA FORMICONI Affile (RM)
CANTINA SOCIALE CESANESE DEL PIGLIO
CASALE DELLA IORIA Anagni (FR)
CASALE VERDE LUNA Anagni (FR)
CASEIFICIO SAN LORENZO IN VALLE
COLETTI CONTI Anagni (FR)
COLLINE DI AFFILE Affile (RM)
CORTE DEI PAPI Anagni (FR)
ELENA SINIBALDI Paliano (FR)
EMME – VIGNETI MASSIMI BERUCCI Piglio (FR)
LA VISCIOLA Piglio (FR)
MANFREDI OPIFICI Piglio (FR)
PETRUCCA E VELA Piglio (FR)
PILEUM Piglio (FR)
RAPILLO Serrone (FR)
TERRE DEL CESANESE Piglio (FR)
 
Degustati i prodotti delle aziende dell'artigianato alimentare:
PASTICCERIA BAR LAZIO – LA FORMA
FATTORIA CELLETTI – PALIANO
VAPOFORNO SEGATORI – AFFILE
CASEIFICIO SAN LORENZO-AZ.AGR.EMME