Paolo MassonePer ora la situazione è sotto controllo grazie alla disponibilità del presidente Paolo Massone (in carica dal 26 maggio del 2009, nella foto a destra) ad occuparsi ogni giorno della gestione, ma è indubbio che per il Consorzio tutela vini dell'Oltrepò (a cui fa riferimento la più ampia zona vitata italiana, una Denominazione estesa su 13mila ettari) sia iniziato un conto alla rovescia per una riorganizzazione dopo che il direttore Carlo Alberto Panont (nella foto a sinistra) ha lasciato l'incarico per passare alla direzione dell'Ersaf (l'ente regionale che si occupa dello sviluppo agricolo). Di fatto il Consorzio sta cercando un nuovo direttore anche se al momento può contare ancora su una consulenza di Panont (presente al consorzio tutti i lunedì per incontrare i produttori) e sull'incarico per la promozione affidato a Emanuele Bottiroli.

Carlo Alberto PanontIl Consorzio Oltrepò è attualmente impegnato nella strategia di valorizzare principalmente i 3 vitigni (Pinot nero, base degli spumanti, Riesling e Croatina) che caratterizzano maggiormente il territorio. La prossima fase dovrebbe essere quella di un nuovo progetto di valorizzazione di vini e territorio attraverso politiche di marketing e promozione a cui il consorzio si è già preparato con i suoi siti (www.vinoltrepo.it, www.bonarda.it e www.caveaudoltrepo.it), con un gruppo Facebook e un canale YouTube. Nel settembre 2009, il neo presidente Paolo Massone ha anche sviluppato un blog (http://oltrepostyle.blogspot.com), un diario online, per dialogare con il territorio, i buyer, il settore e gli 'enonauti” del web.

Attraverso il periodico 'Vinoltrepò”, testata fondata nel 1980, il Consorzio informa invece gli associati circa le attività istituzionali e promozionali. Mondo del vino in Oltrepò significa qualità nel bicchiere, ma anche chance di crescita economica: le cantine possono creare enoturismo e itinerari culturali agganciati alla rete della ricettività.