TORINO - La moda della villa in collina è diventata una vera moda per i ceti più ricchi di Torino intorno alla metà del Cinquecento, questa abitazione collinare era chiamata vigna per sottolineare l'importanza del vigneto nel fondo agricolo che circondava la villa. La vigna era una costruzione composta da abitazione civile e da una costruzione rustica. Villa della Regina a Torino è un complesso di oltre 12 ettari costituito da giardini, boschi e aree agricole aggregatesi coerentemente, nel corso di due secoli (XVII-XVIII),  attorno alla vigna principesca del Cardinale Maurizio di Savoia che la ideò nel 1615 su modello delle ville romane.



Il complesso di Villa della Regina dal 1994 è stato affidato alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici del Piemonte che ne ha iniziato il progetto di restauro. L'articolato intervento ha restituito identità alla Vigna reale: appartamenti reali decorati e arredati, giardini all'italiana 'in forma di teatro” delimitati da una 'corona boscata” ed aree destinate ad usi agricoli. Parte integrante del progetto di restauro della proprietà demaniale è  il reimpianto del vigneto storico che sarà completato con il previsto recupero di tutte le parti storicamente produttive compresi gli orti adiacenti la Cascina del Vignolante, recentemente oggetto di intervento conservativo e strutturale.

Il vigneto è  descritto dai documenti come parte integrante della Vigna come  un «grande appezzamento di vigneto popolato da piante fruttifere» sulla collina a nord della proprietà. Dipinti, piante catastali e fotografie storiche attestano il persistere dell'interesse per questo aspetto del 'vivere in Villa” nel corso del Settecento e dell'Ottocento, quando Il vigneto, allora dato in locazione, confinava con i 'giardini a frutta”, a loro volta contigui all'orto a legumi.  

Nel 2005 è stato reimpiantato circa un ettaro di terreno con circa 2700 barbatelle di diverse specie di vitigni storici,  la grisa roussa, il cari, il balaran, il neretto duro, il carry, la bonarda, la barbera e tre diversi tipi di freisa con una tavolozza concordata con il CNR, Istituto di Virologia Vegetale di Torino. La gestione deI vigneto  è stato affidata alla Azienda vitivinicola Balbiano di Andezeno (Torino), da settant'anni conosciuta nel settore per la produzione di vino Freisa.  Prima vendemmia nell'autunno 2008 con circa ql 10,  nell'autunno 2009 con una produzione ottimale di ql 49,20 di uva, che si è attestata nel 2010 a circa ql 54,00.  La produzione ottimale, sulla base dell'estensione e del numero di barbatelle messe a dimora, era stata stimata su circa 4 mila litri di prodotto, circa 5mila bottiglie.

è stata progettata una etichetta per il vino di Villa della Regina che ha preso spunto da motivi decorativi settecenteschi. Come simbolo, la corona femminile,  un omaggio alle principesse e regine di casa Savoia, che, a partire da Ludovica, moglie dal 1642 del principe Maurizio e sua erede,  hanno eletto la Villa come loro residenza prediletta.

Villa della Regina è dal 1997 Patrimonio dell'Umanità Unesco e dall'agosto 2006 è aperta al pubblico.