Gli States celebrano il vino italiano alla 20ª Boston wine expo
Il Seapot World Trade Center ha accolto per due giorni la 20ª edizione della Boston wine expo, evento all'insegna di tutto quello che il vino può offrire. Erano presenti 300 aziende da tutto il mondo e ben 1.800 bottiglie. Alcuni ristoratori hanno organizzato stage per offrire esperienze gustative
Bisogna dire che non è vero che d'inverno le grandi città del Nord America sono mete solo per gli amanti delle discipline sportive. Boston per esempio rivela delle gradite sorprese. Una a cui ho volentieri partecipato è stata il ventennale della Boston wine expo, 20 anni all'insegna di tutto quello che il mondo del vino può offrire. Erano presenti 300 aziende di tutto il mondo: Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Usa, Argentina, Italia e molti altre. Tutti presenti nei giorni 22 e 23 gennaio 2011, al Seapot World Trade Center. Un centro che ha accolto ben 1.800 bottiglie diverse e che ha cercato di coniugare affari, eventi, degustazioni, verticali, cru, tutto inerenti al vino e non solo. Infatti una ventina di ristoratori ha tenuto degli stage offrendo una varietà di esperienze gustative, accompagnate ovviamente da vini selezionati per l'occasione.La due giorni si è svolta, grosso modo, così: di solito il mattino era riservato solo agli incontri diretti dei produttori con agenti di commercio e rivenditori. Dalle 12.30 in poi era ammesso il pubblico (pagante) e si poteva scegliere tra una quindicina di possibilità che andavano dalla verticale, alla degustazione, ai seminari tenuti da speaker di alto livello quali: Gloria Maroti Frazee di Wine Spectator o Ray Isle di Food & Wine e molti altri. Quindi ce n'era per tutti i gusti. Oltre alle dimostrazioni culinarie di chef acclamati di Boston, c'era il grand tasting dove i visitatori, in una enorme sala convegni, potevano incontrare le aziende e assaggiare i vini, mentre per i veri devoti c'erano il gran cru, una speciale area di assaggio, un po' fuori dal center, dove si trovavano vini che non si potevano trovare in nessun ristorante: il meglio del meglio!
Ovviamente mi sono recata domenica pomeriggio perché c'era Bill Nesto che presentava e faceva degustare vini italiani di alcune regioni. Per i bianchi sono stati presentate: Lombardia, Garda, la Lugana Doc 2009; Toscana Vermentino Igt Sada Vermentino 2009. Per i rossi: Toscana Montecarlo Rosso Doc 2009; Puglia Castel del Monte Doc 'Vigna Pedale Riserva 2007”; Toscana Brunello di Montalcino Vigna Spuntali Docg 2004; e infine il Pollenza Marche Igt 2007. Come ci si aspetta da ogni degustazione la persona aveva, davanti a sé, i 6 bicchieri numerati, con il vino già versato e accanto la scheda classica con: colore, aroma, taste e caratteristiche generali, che ovviamente portandosela via riusciva a far ricordare meglio quello che si era assaggiato; poi un grande bicchiere d'acqua e il solito contenitore svuota bicchiere, in mezzo tra due persone un piccolo piattino con dei mini cracker.
Bill Nesto ha inizialmente messo al corrente, per chi non lo sapesse, delle differenze tra Doc, Docg, Igt e vino da tavola. Ha poi mostrato la cartina geografica dell'Italia divisa per regioni e ha selezionato poi la singola, segnalando il luogo specifico di produzione dei vini che si andavano ad assaggiare. Dopo una breve presentazione del vino, con tanto di scheda particolareggiata sulle percentuali delle varietà di vino (ove fossero presenti), la particolarità del suolo, la maturazione, etc., Bill Nesto ha invitato il o la responsabile dell'azienda ad intervenire. Tutti presenti tranne Montalcino Vigna Spuntali, tenimenti Angelini, forse perché oramai è talmente conosciuto in tutto il mondo che non ha bisogno di essere 'supportato” da nessuna presenza. Per alcune delle aziende italiane era la loro 'prima” volta a Boston e sembravano decisamente soddisfatte.Alla fine della dimostrazione, dove anche il pubblico ha partecipato con domande e chiarimenti, mi sono avvicinata a Bill Nesto per porgli alcune domande. Per mia grande fortuna, dato il mio elementarissimo inglese, parlava in italiano.
Lei, Bill Nesto, di che cosa si occupa? Come mai conosce i vini italiani?
Sono stato e sono ancora un sommelier e un giornalista, però ora mi occupo di insegnamento. Qui a Boston c'è una laurea in Gastronomia ed io insegno lì e alla Scuola Alberghiera. Conosco tutti i vini del mondo ovviamente, ma dagli anni 90 in poi frequento spesso la vostra nazione e così sono diventato uno specialista.
Dagli anni 90 ha potuto riscontrare delle diversità nelle nostre produzioni?
Sì, perché prima si usava mescolare vini diversi ora c'è più professionalità e un recupero delle vigne autoctone, perché in Italia ce ne sono molte.
Quindi, secondo lei, sono migliorate la qualità e la varietà?
Certamente.
Secondo lei non ci dobbiamo preoccupare molto dell'invasione sul mercato dei vini californiani o australiani? Quelli italiani sono sempre apprezzati molto?
Ogni vino ha le sue specificità e dato che in Italia c'è un ritorno ai vitigni autoctoni bisogna continuare a puntare sempre e solo sulla qualità, perché solo così i vini italiani saranno sempre più apprezzati e conosciuti.
Ma Boston non si è fermata a questa 2 giorni, perché c'è anche un festival dei sapori che per 3 mesi propone abbinamenti cibo-vino e seminari educativi. Alcuni ristoranti ogni mercoledì propongono una degustazione di 3 dei vini presenti nella loro cantina accompagnati da un assaggio culinario a sorpresa per 40 dollari. Anche il Museo Fine Arts, nel suo ristorante Bravo, propone serate abbinando due tipologie di 'cultura” diverse tra loro, ma entrambe ottime!
Per chi invece si sente un po' inesperto e ignorante sul tema vino e dintorni, c'è una scuola che offre corsi e che farà superare la paura e l'incertezza dei principianti. Infatti il vino si sta affermando sempre di più, anche se qui la birra ha ancora la meglio. Quindi il vino sicuramente, anche qui a Boston, potrà diventare sempre di più non l'occasione sporadica del weekend ma elemento presente in ogni pasto.
I prossimi appuntamenti Usa sono stati già annunciati: a Washington D.C. l'International Wine & Food Festival dal 10 al 13 febbraio, a New York Wine Expo, sempre a febbraio, dal 25 al 27, e a settembre Newport Mansions Wine & Food Festival, dal 23 al 25. Non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Per chi ne vuole sapere di più: www.wineexpoboston.com.

