Il Trentodoc è sempre di moda. Protagonista alla fiera del tessile
All'edizione di febbraio di Milano Unica, la grande fiera del tessile, che si terrà dal 15 al 17 febbraio, Trentodoc è protagonista dei momenti più importanti. Quattro gli appuntamenti previsti con le bollicine di montagna, Remuage italiano, all'insegna di una virtuosa collaborazione fra eccellenze
All'edizione di febbraio di Milano Unica, la fiera del tessile, Trentodoc è protagonista dei momenti più importanti. Quattro gli appuntamenti previsti con le bollicine di montagna, Remuage Italiano, all'insegna di una virtuosa collaborazione fra eccellenzeTrentodoc è l'ospite d'eccellenza all'edizione di febbraio di Milano Unica, la fiera internazionale più importante del settore tessile/accessorio per abbigliamento in programma dal 15 al 17 febbraio. Anche quest'anno l'appuntamento meneghino si accompagnerà all'elegante perlage di Trentodoc, in una partnership che si preannuncia quanto mai intrigante.
Alcuni momenti dell'esposizione saranno infatti all'insegna delle bollicine trentine per offrire a espositori e clienti la possibilità di degustarle e verificarne l'eccellenza. Trentodoc sarà il brindisi inaugurale alla cerimonia di apertura, martedì 15 febbraio alle ore 11 in Sala Bolaffio al Timpano. Il secondo appuntamento, Happy Trentodoc, è previsto per la stessa giornata, alle 18.30, sempre al Timpano presso il ristorante. Presso l'ufficio stampa di Milano Unica sarà invece Happy Trentodoc per tutti e tre i giorni di manifestazione. Le pregiate bollicine non mancheranno infine alla conferenza stampa che terrà il presidente di Milano Unica, Pier Luigi Loro Piana, mercoledì 16 febbraio alle 12, dedicata alla stampa internazionale.
Trentodoc è la punta di diamante della produzione vitivinicola trentina: uva e clima permettono la nascita in questo territorio di un metodo classico di qualità eccellente, bollicine piene di fascino e glamour, che rappresentano più del 35% della produzione nazionale.
Ci troviamo di fronte al top della qualità: due tipologie di prodotto diverse tra loro ma anche molto simili. Quella tra Trentodoc e il Salone Italiano del Tessile si rivela, da questo punto di vista, una vera e propria alleanza sancita nel nome del Belpaese. In una congiuntura come l'attuale, infatti, la promozione e la tutela del Made in Italy possono essere un'arma efficace. Un'affermazione di identità e la difesa contro lo svilimento della qualità, proposto da mercati alternativi, sono un'occasione eccellente per il rilancio di tutta l'economia del nostro Paese. La morbidezza di un tessuto, le sue trame più ricercate possono evocare le stesse sensazioni delle bollicine Trentodoc.
Il ruolo che giocano i sensi, la vista e il tatto, spesso sono fondamentali per l'approccio a prodotti come questi, che sono al top della scala qualitativa. Saper riconoscere i frutti di un lavoro fatto con passione, curato e sorvegliato ad ogni stazione della filiera, la qualità come costante e l'equilibrio che si trasforma in eleganza sono tutte componenti che posso rivelarsi un gioco esaltante, fatto di mille piccole scoperte e di altrettante conferme. L'avventura che il cliente, l'esperto o il semplice appassionato vivono partecipando a Milano Unica, che sia accarezzando un tessuto o degustando le pregiate bollicine, non può che confermare l'assoluta eccellenza dell'italianità, di una lunga tradizione, di una storia di maestri artigiani che solo il nostro Paese può vantare nel mondo.
Per il Trentodoc si è chiuso un 2010 di grandi soddisfazioni: sono nate nuove etichette e il novero dei produttori si è ulteriormente infoltito. Tutto sotto l'egida del marchio Trentodoc, riportato su ogni singola bottiglia, segno di riconoscimento, di garanzia e di eleganza sprigionata ogni volta che lo si degusta.Si tratta dell'unico metodo classico di montagna prodotto in Italia. I vigneti, principalmente di Chardonnay e Pinot nero, sono posti in altitudine in una terra che presenta salubrità e un'incredibile varietà climatica. Solo con queste particolari condizioni possono maturare uve ideali per il vino base spumante, che esprime dopo la rifermentazione in bottiglia tutte quelle caratteristiche esclusive, come sapidità, acidità e profumi che sono la qualità di un metodo classico capace di fare la differenza.
Trentaquattro produttori, grandi e piccole realtà, alcuni innovativi ed altri più classici, che propongono sul mercato etichette pregiate, ognuna con una sua peculiarità organolettica, ma con un unico comune denominatore: il territorio. Il mercato italiano assorbe oggi circa l'85% della produzione di Trentodoc, il restante 15% è distribuito negli altri paesi europei e nel resto del mondo.
Trentodoc, per fare alcuni esempi, è brindisi ufficiale del Giro d'Italia e di Umbria Jazz Winter. A Siviglia, quando le Dolomiti sono state nominate Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, si è brindato con le bollicine di montagna.

