Anche in un momento di difficoltà, Cantina Tollo cresce, arrivando a un fatturato di 35 milioni di euro e a una crescita dei vini imbottigliati del 2%, con incremento, in particolare, dei vini a maggiore valore. è la dimostrazione che, quando si investe in qualità, i risultati non mancano.

Il consumatore non rinuncia alla qualità nemmeno in periodo di crisi, anzi, ritiene che la serietà del produttore e il marchio d'area siano elementi di garanzia imprescindibili. Afferma il direttore Giancarlo Di Ruscio: «Se anche quest'anno siamo cresciuti è merito delle persone che credono in Cantina Tollo, nata più di cinquant'anni fa dal progetto di venti uomini di risollevare l'economia di un intero paese. Da allora molto è cambiato, ma ancora oggi le risorse umane sono la cosa per noi più importante. Oggi sono oltre 900 i soci dell'azienda». Ognuno di loro non è un numero, ma rappresenta parte integrante della cantina, tanto che, per festeggiare il cinquantesimo anniversario, l'azienda ha creato il 'vigneto dei soci”, dove, per ogni membro, è stata piantata una vite con tanto di nome.

Per valorizzare la loro attività, qualche anno fa Cantina Tollo ha avviato il progetto 'Socio dell'anno”, premiando chi, alla vendemmia, ha presentato la qualità migliore. Ad ottenere quest'anno il riconoscimento è stato Angelo Roscioli, classe 1967, residente a Miglianico, viticoltore di professione che dedica passione e impegno alla ricerca dell'eccellenza nei suoi 6 ettari di vigneto. Dice: «è stata una cosa importante per me essere socio dell'anno di una cantina come la nostra. In azienda si cerca sempre di fare il meglio e di produrre una qualità sempre più alta». Roscioli ha lavorato anche come operaio rilevando poi l'azienda di famiglia, nella quale ha investito con determinazione fino ad ottenere anche questo successo.