Il nuovo Rosé de Il Calepino impreziosisce le tavole delle feste
L’azienda di Castelli Calepio (Bg) propone per il Natale 2011 e i mesi a seguire, in bottiglie da 750 cc, il nuovo Calepino Rosé s.a. Una produzione di alta qualità perché le basi sono quelle dello spumante di punta, il Riserva Calepino Fra’ Ambrogio, un prodotto ormai conosciuto e apprezzato
Dopo anni di esperienza e di meditati riscontri vigna-bicchiere, i fratelli Franco e Marco Plebani (nella foto) tirano fuori dal cilindro un nuovo prodotto spumantistico. Loro che producono bollicine da 33 anni (già nel 1978 il fondatore Angelo Plebani, loro padre, stappava le prime bottiglie di 'Champenoise”, come si chiamava allora, e contemporaneamente, nella confinante Franciacorta, cominciavano a emergere nomi importanti come Bellavista e Ca' del Bosco), loro che hanno sempre puntato sull'annata di riferimento delle uve (regolarmente denunciata in etichetta), oggi propongono un Calepino Rosé s.a. (senza annata, vale a dire una studiata unione di cuvée di diverse annate). «Sì - affermano - pensiamo che l'abilità del vinificatore sia anche quella di scegliere e unire determinate partite che insieme possano fare una qualità ancora maggiore. Noi l'abbiamo fatto con vendemmie del 2004 e del 2005, quindi con vini destinati alle Riserve, con 60 mesi di permanenza sui lieviti, 70% Chardonnay, di cui una parte affinata in legno per 15 mesi, il restante 30% di Pinot nero. Abbiamo scelto il Rosé non solo perché è di moda, ma perché pensiamo che nel Rosé, quando è ben riuscito, il pubblico di intenditori sappia cogliere una maggiore presenza di profumi, una struttura e una complessità che regalano sensazioni più forti».
Ecco allora pronto in bottiglie da 750 cc questo nuovo Calepino Rosé s.a. che l'azienda di Castelli Calepio (Bg) propone per il Natale 2011 e i mesi a seguire. Una produzione di alta qualità perché le basi sono quelle del loro spumante di punta, il Riserva Calepino Fra' Ambrogio, un prodotto ormai largamente conosciuto e apprezzato.
Un Brut s.a. era già stato prodotto nel 2006, ma solo in bottiglie Magnum. Era piaciuto moltissimo e con quello noi di 'Italia a Tavola” avevamo festeggiato 20 anni della nostra rivista. Oggi, cinque anni dopo, con il Calepino Rosé s.a. festeggiamo i 25 anni. Un cammino parallelo di successi tra la rivista e l'azienda dei fratelli Plebani, che per primi hanno creduto nel loro lavoro e nel nostro sforzo editoriale. Dopo 33 anni di impegno costante, il Calepino vede volare le proprie bottiglie all'estero in quantitativi sempre maggiori: dopo i mercati di Usa, Giappone e Germania, si sta aprendo bene l'esportazione in Svizzera, Olanda, Gran Bretagna e Thailandia. «Ma anche senza andare tanto lontano - dice Franco Plebani - la piazza di Milano ci sta dando sempre maggiori soddisfazioni».
Intanto il museo di famiglia si arricchisce ancora di nuovi preziosi esemplari del Dizionario scritto da quel Fra Ambrogio dei Conti di Calepio che dà il nome all'azienda e che in questa zona visse nel XVI secolo. è passato alla storia per aver scritto un'opera enciclopedica per secoli consultata in tutto il mondo. Oggi gli esemplari custoditi nell'azienda Il Calepino sono ben venti, stampati tra il 1523 e il 1778.
Azienda di punta nella zona del Valcalepio Doc, Il Calepino estende i vigneti lungo il corso del fiume Oglio, in territorio morenico e soleggiato della provincia di Bergamo al confine con la Franciacorta.
«Il territorio in cui lavoriamo - affermano i Plebani - è favorito per la produzione di spumante metodo classico e su quello aveva decisamente puntato anche nostro padre Angelo, fondatore dell'azienda. I fatti gli hanno dato ragione, perché il terreno e il microclima hanno fatto sì che i nostri spumanti Calepino si siano affermati con facilità. Crediamo nel territorio, nelle ricerca, nella tradizione e i nostri vini dicono tutto questo».
Il Calepino azienda vitivinicola, F.M. di Plebani Franco e C snc
via Surripe, 1 - 24060 Castelli Calepio (Bg)
Tel 035 847178 - Fax 035 4425050

