Al via il Gruppo Giovani di AssoDistil (Associazione nazionale degli Industriali distillatori di alcoli e acquaviti). Nella prima Assemblea degli "under 40", oltre a definire obiettivi e programma, la sezione appena costituita ha eletto l'ufficio di presidenza. Alla guida dell'associazione il direttivo ha nominato Elena Borra, che sarà affiancata da due vicepresidenti, Alessandro Marzadro e Gabriele Bonollo.

Elena Borra, 28 anni, è titolare della distilleria Vieux Moulin, una delle realtà più rappresentative del Piemonte vitivinicolo. Ha studiato da enotecnica alla Scuola di Alba, per poi cominciare a lavorare in azienda. Oggi firma personalmente le sue grappe, affiancando all'attività di distillatrice l'impegno in AssoDistil, di cui è  consigliere. «Credo profondamente nell'attività associativa - dichiara la neopresidente - perché grazie al lavoro in Associazione ho visto combattere e vincere battaglie importanti a difesa dei nostri marchi, che sono pezzi importanti del Made in Italy, della nostra storia e tradizione».

I Giovani AssoDistil sono tutti cresciuti nel mondo della distillazione, imparando direttamente in famiglia a conoscere i segreti di questo mondo affascinante. Le aziende della distillazione sono infatti piccole e medie imprese – circa 150 in tutta Italia - perlopiù a conduzione familiare, profondamente legate al territorio d'origine, con un rapporto strettissimo con la cultura locale, che soltanto poche altre produzioni nostrane possono vantare.

Non sono da meno anche i due vicepresidenti. Alessandro Marzadro, 25 anni, una laurea in Scienza Gastronomiche, ha cominciato prestissimo in Marzadro SpA, l'azienda di famiglia. Per i Giovani di AssoDistil, ha la la delega alla Comunicazione. Destino simile a Gabriele Bonollo, anche lui venticinquenne  che, dopo gli studi superiori, ha deciso di impegnarsi all'interno di Bonollo SpA. Nella sezione giovanile, si occuperà dell'organizzazione interna.

Del direttivo dei Giovani, fa parte anche Sebastiano Caffo, presidente dei Giovani di Confindustria Calabria e presidente del Comitato interregionale del Mezzogiorno dei Giovani Industriali. A lui è stata affidata la delega per i rapporti con il sistema confindustriale.

Una maggiore attenzione al marketing e alle nuove tecnologie, in particolare all'utilizzo mirato dei social network, una sensibilità marcata rispetto al sociale e al bere responsabile, una mente aperta agli scambi di esperienze con i colleghi di tutto il mondo: sono questi i temi che i Giovani Imprenditori di AssoDistil intendono promuovere sia nell'attività d'impresa che nel dialogo con le istituzioni politiche ed economiche. Il tutto con lo scopo di coniugare un passato glorioso con un presente importante ed un futuro di rilancio per l'intero settore.

Gruppo Giovani di AssoDistil: chi sono, cosa vogliono fare
Età media 30 anni, nella maggior parte dei casi un ruolo in azienda di rilievo, se non addirittura di vertice, una formazione professionale che comincia molto presto in famiglia. è questa, in sintesi, la carta d'identità del giovane imprenditore di AssoDistil.

L'idea di un Gruppo Giovani all'interno dell'Associazione Nazionale degli industriali distillatori nasce dalla consapevolezza che l'elemento giovanile ha acquisito peso e consistenza numerica all'interno del settore. Sempre più 'under 40”, infatti, lavorano ai vertici delle aziende della distillazione, e sempre di più il comparto punta a rinnovare rituali e gusti del bere distillato, vista la crescente diffusione dei prodotti di casa nostra presso le fasce di consumatori più giovani, altamente esigenti e consapevoli nei consumi.

I Giovani AssoDistil sono tutti cresciuti nel mondo della distillazione, imparando direttamente in famiglia a conoscere i segreti di questo mondo affascinante. Le aziende della distillazione sono infatti piccole e medie imprese – circa 150 in tutta Italia - perlopiù a conduzione familiare, profondamente legate al territorio d'origine. Si tratta, insomma, di pezzi importanti del Made in Italy, espressione di un tessuto di storia, economia e con un rapporto strettissimo con la cultura locale, che soltanto poche altre produzioni nostrane possono vantare. Non a caso, il mondo dei distillati è sempre stato raccontato come qualcosa di antico, quasi di magico. A tutt'oggi, la tradizione è alla base del comparto distillatorio, anche se non si rinuncia alla sperimentazione. Ecco perché, in questo ambito, l'apporto dei più giovani all'impresa e al mondo associativo può rivelarsi come elemento di forte innovazione, in un mercato che, aprendosi all'export, deve confrontarsi con culture ed esigenze differenziate.

I Giovani di AssoDistil intendono puntare sulla riscoperta dei distillati e su una loro rilettura in chiave moderna: bere distillato significa bere con consapevolezza. Una maggiore attenzione al marketing e alle nuove tecnologie, in particolare all'utilizzo mirato dei social network, una sensibilità marcata rispetto al sociale e al bere responsabile, una mente aperta agli scambi di esperienze con i colleghi di tutto il mondo: sono questi i temi che i Giovani Imprenditori intendono promuovere sia nell'attività d'impresa che nel dialogo con le istituzioni politiche ed economiche. Il tutto con lo scopo di coniugare un passato glorioso con un presente importante ed un futuro di rilancio per l'intero settore.