Gli enologi predicano. Ma chi li ascolta?
Vale la pena riflettere sulla figura degli enologi per l’impegno e la passione che mettono nel loro lavoro. Sono loro che non sprecano ma anzi valorizzano quello che Madre Natura fornisce in vigna. A fronte di questo ruolo è importante ascoltarli di più e comprendere le loro reali potenzialità
Attualmente in Italia operano circa 4.400 tecnici del vino, quelli che una volta erano detti enotecnici e oggi, dopo la riforma del 1994, sono 'enologi”. Hanno una preparazione universitaria, il loro titolo ha valore europeo e a questi enologi, giovani e meno giovani, il vino italiano deve buona parte del suo successo nel mondo.A loro, agli enologi, voglio dedicare queste righe per l'impegno e la passione che mettono nel loro lavoro. Sono gli enologi che non sprecano ma anzi valorizzano quello che Madre Natura fornisce in vigna.
Riuniti in Assoenologi (direttore generale è l'efficientissimo Giuseppe Martelli), i tecnici italiani del vino esprimono spesso le loro idee su diversi temi e dovrebbero probabilmente essere ascoltati di più, dai produttori e dagli enti che si occupano del settore. All'ultimo loro congresso, hanno invocato maggiori controlli a livello internazionale sui vini taroccati, contraffatti. I mezzi ci sono, compresa l'analisi del Dna del vino. Controlli che andrebbero fatti anche per i vini stranieri che entrano in Italia.
«Noi enologi - dice Martelli - siamo chiamati in prima persona ad arginare la deriva della contraffazione, perché, a lungo andare, il ripetersi di episodi come quelli che hanno interessato il giro d'affari dell'Amarone destinato al mercato danese, rompe il patto di fiducia tra produttore e consumatore. Gli enologi sono un anello centrale di questa catena. Non possiamo lasciar degradare l'immagine nobile del vino italiano per opera di pochi furbetti guidati da mire puramente economiche».
Parte dunque dagli stessi enologi lo sprone a istituzioni, consorzi di tutela, istituti scientifici, produttori e professionisti del vino a realizzare una alleanza per stabilire norme precise per i controlli dell'analisi varietale nei vini. Ascoltiamoli.

