è ormai ufficiale. è il Prosecco, la 'regione vinicola dell'anno 2011” per Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste del vino negli Stati Uniti. La nomina ufficiale avverrà il 30 gennaio in occasione della Wine Star Award Ceremony, organizzata dalla rivista presso la New York City Public Library di New York. Qui il presidente dell'area Docg di Conegliano Valdobbiadene (Tv) Innocente Nardi (nella foto sotto a sinistra) e il presidente della Doc Prosecco Fulvio Brunetta riceveranno il riconoscimento davanti a tutto il mondo del vino che conta. A proporre la candidatura è stata la giornalista responsabile per l'Italia Monica Larner, profonda conoscitrice di questo vino. E da Hong Kong Gianluca Bisol (nella foto a destra) rilancia: «Nel 2035 il Prosecco a quota un miliardo di bottiglie»

Si tratta di un risultato straordinario per tutta l'enologia italiana, frutto del lavoro di promozione che i produttori hanno svolto in questo paese ma anche delle qualità intrinseche del prodotto, divenuto un vero stile di bere 'all'italiana”.

Le motivazioni del premio sono certo legate ad un successo di mercato del Prosecco ma anche alla lungimiranza dimostrata dai produttori che, nel 2009, hanno saputo proteggere il proprio successo creando regole certe e un'area di produzione ben definita. Il successo di questo vino nato nel territorio di Conegliano Valdobbiadene, oggi Docg, dove 150 anni fa è iniziata la sua storia e dove i produttori, con forte spirito imprenditoriale, hanno dato il primo impulso per la diffusione della sua conoscenza nel mondo. In particolare, la crescita negli Statu Uniti è stata costante negli ultimi anni, arrivando ad un raddoppio delle vendite di anno in anno e portando gli US a essere il secondo mercato di export.

Innocente Nardi«Il premio Wine Enthusiast - afferma il presidente del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Innocente Nardi - è il riconoscimento al lavoro di una piccola comunità, composta da 15 comuni collinari, che si trovano nel territorio tra Conegliano e Valdobbiadene, i cui uomini hanno con costanza creduto in un unico vino, il Prosecco. Ancora oggi quest'area ha un importante ruolo qualificante. Qui, infatti, la qualità raggiunge la più alta espressione, come dimostrano anche i lusinghieri risultati delle guide enologiche italiane, che hanno attribuito il massimo riconoscimento ad alcuni dei nostri vin».

Gianluca Bisol«Ottenere questo riconoscimento – ha commentato il presidente della Doc Prosecco, Fulvio Brunetta – testimonia la correttezza delle scelte operate. La motivazione del premio, infatti, va ascritta alla capacità della filiera di compiere scelte coraggiose come la limitazione dell'area di produzione e l'incremento degli standard qualitativi, consapevole del fatto che per misurarsi sui mercati internazionali bisogna essere in grado di esprimere volumi capaci di raggiungerli».

Un riconoscimento che conferma ancora una volta la crescita del Prosecco e di quanto questo vino sia amato sia in Italia sia all'estero. Tanto che Gianluca Bisol ha rilanciato la sua previsione: «Nel 2035 il Prosecco sarà a quota un miliardo di bottiglie». Già nel 2006 le previsioni di Bisol fecero scalpore, quando dichiarò che il Prosecco sarebbe diventato, entro il 2020, lo spumante più venduto del mondo, ma che ora guardando la crescita della bollicina veneta, il risultato appare tutt'altro che lontano. Una considerazione che ha portato Bisol dal 'Wine Future” di Hong Kong, in questi giorni capitale mondiale del vino, al rilancio: «intendo alzare la posta, entro 25 anni, la richiesta di mercato del Prosecco supererà il miliardo di bottiglie».



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