Il vino è sempre più... social Si beve meno ma meglio
A “Boroli Wine Forum 2011”, che si è concluso a Castiglione Falletto (Cn), produttori, stampa internazionale ed esperti del settore hanno discusso su un tema di grande attualità: “Il vino è social”. La sensazione emersa è che il pubblico pretende qualità e la sappia anche riconoscere
Si è conclusa con successo a Castiglione Falletto (Cn) la terza edizione del 'Boroli Wine Forum 2011” che, per questa occasione, aveva puntato su un tema di grande attualità: 'Il vino è social”. Un parterre composto da produttori, stampa internazionale ed esperti del settore ha partecipato con attenzione agli interventi dei relatori che hanno dibattuto il tema con le loro testimonianze. Ne hanno parlato Enzo Vizzari, direttore de le 'Guide dell'Espresso” nonché moderatore del dibattito che, nella sua qualità di esperto, ha sottolineato che «il vino è uno strumento di aggregazione sociale nelle occasioni tradizionali ma anche nelle diverse ore della giornata. Parlare di come usare al meglio i nuovi mezzi di comunicazione, ad esempio, è fondamentale per comprendere i cambiamenti del settore».Sono seguiti gli interventi di Lamberto Vallarino Gancia che ha riassunto la sua personale visione di comunicazione del settore in cinque elementi fondamentali quali 'la marca”, 'il territorio”, 'il vitigno” e 'l'annata”, che nei grandi territori di eccellenza rappresenta il vero valore e, infine, il 'rapporto qualità/prezzo”. Interesse hanno suscitato anche gli interventi di Filippo Mazzei, l'editore Antonio Galloni (The wine Advocate) che ha tracciato un chiaro profilo di cosa significa essere 'social”.
Ha concluso il dibattito Achille Boroli per il quale «bere e produrre non è solo una questione di bianco o rosso, di gradazione o di quanti archetti fa nel bicchiere. è una grande esperienza che comprende anche la condivisione, il momento dell'assaggio, la compagnia che grazie al web non fa che arricchirsi».
La sensazione generale è che il pubblico pretenda qualità, la sappia riconoscere e abbia voglia di andarla a cercare magari rinunciando a qualche bicchiere. Insomma, si beve meno ma meglio.


