Viaggio nel vino della Bergamasca. Dal Valcalepio al Moscato di Scanzo
Erano nove le cantine della Valcalepio che domenica 21 novembre hanno aperto le porte ai visitatori. In tutte le aziende i buongustai hanno potuto seguire visite guidate e degustare alcuni prodotti. Naturalmente molti hanno approfittato dell’occasione per fare acquisti golosi per il prossimo Natale
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Ha avuto successo 'Andar per vigne”, l'iniziativa del Consorzio tutela Valcalepio che ha aperto le porte delle cantine ai visitatori, i quali hanno così rendersi conto di dove e come viene prodotto il vino bergamasco. Erano nove le cantine della Valcalepio che domenica 21 novembre hanno aperto le porte ai visitatori: Cantina sociale bergamasca di San Paolo d'Argon; La Rocchetta di Villongo; Castello degli Angeli di Carobbio; La Rovere di Torre de' Roveri; Tallarini di Gandosso; Il Cipresso di Scanzorosciate; La Tordela di Torre de' Roveri; Locatelli Caffi di Chiuduno; Tenuta Le Mojole di Castelli Calepio.
In tutte le aziende i buongustai hanno potuto seguire visite guidate e degustare alcuni prodotti. Naturalmente molti hanno approfittato dell'occasione per fare acquisti, così da reintegrare la riserva della propria cantinetta famigliare. Avvicinandoci anche al periodo prenatalizio, che si caratterizza per i regali, tutte le cantine hanno proposto confezioni speciali da regalo. Protagonista sempre il vino prodotto nell'azienda, abbinato ad altre specialità alimentari o a oggetti utili.
Tra le aziende si è distinta 'Il Cipresso” di Angelica Cuni, che ha abbinato i suoi vini, tra cui il prezioso Moscato di Scanzo Docg, con molte specialità in cioccolato. Oltre ai cioccolatini ripieni di Moscato di Scanzo Serafino o di grappa Matilde, vi sono i giochi dell'oca, della dama o del domino con le pedine in cioccolato. Il vino è abbinato anche a oggetti diversi, tra tanti profumi e tanti gusti per regali di classe. La cantina Il Cipresso (si trova alla Tribulina di Scanzorosciate) ha presentato anche una novità: lo spumante rosso Alberico, un metodo Charmat preparato con uve di Moscato di Scanzo, bollicine gradevoli che completano una gamma di vini pluridecorati nei vari concorsi enologici: lo spumante rosso, si affianca al Valcalepio Bianco 2010 Melardo, al Valcalepio Rosso Doc 2009 Dionisio, al Valcalepio Rosso Riserva Doc 2007 Bartolomeo e il Moscato di Scanzo Docg Serafino annata 2008.
All'azienda La Rovere di Torre de' Roveri, sempre in provincia di Bergamo, i visitatori hanno anche potuto acquistare salumi di cinghiale. Nella stessa azienda infatti è attivo da anni un allevamento di cinghiali allo stato libero tra prato e bosco. «Hanno fatto sosta da noi due pullman di visitatori guidati da un sommelier - dice Vincenzo Magri (nella foto a destra), titolare de 'La Rovere” - ed hanno apprezzato il nostro Valcalepio Bianco e anche il Moscato Passito. Siamo una piccola realtà, non arriviamo a 30mila bottiglie l'anno ma siamo contenti perché chi ci conosce torna ad acquistare». Uno dei vini più pregiati prodotti da Magri è il 'Sancta Crux”, un Valcalepio Rosso doc Riserva che ha meritato premi in importanti concorsi enologici. Anche il Moscato giallo della Bergamasca Igt è uno dei fiori all'occhiello dell'azienda: è una tipologia di vino che ha estimatori competenti ma è rara da trovare in provincia di Bergamo.

