Note di lusso, raffinate ed eleganti, quelle che trasmettono al solo sguardo le esclusive confezioni di Prosecco doc Millesimato extra dry Dogarina Magnum, in bottiglia gold full body a edizione limitata, creata per una originale idea regalo in previsione delle prossime festività.

Le confezioni vogliono comunicare l'esclusività del Prosecco doc Millesimato Extra Dry, vino dal profumo floreale e suadente che si mescola alla sua fragrante freschezza, prodotto con le migliori uve Glera 100%. La particolare bottiglia dorata è corredata dalla storica etichetta barocca nero/oro, che contraddistingue ormai da tempo i vini di alta gamma prodotti dall'azienda veneta. Dall'indubbio impatto estetico, la bottiglia dorata protegge il vino dalla luce diretta e ne preserva le sue caratteristiche più a lungo.

Il Prosecco Doc Millesimato Extra Dry Dogarina è il vino di punta perché prodotto con le migliori uve coltivate nei vigneti dell'azienda, che grazie alla loro favorevole posizione a sud di Conegliano e Valdobbiadene, tra il fiume Piave, al riparo delle Dolomiti, vantano condizioni pedo-climatiche uniche, avvalorate anche dal particolare terreno di tipo alluvionale e argilloso, 'il caranto” che conferisce al Prosecco Doc Millesimato Extra Dry sapori e profumi irripetibili con uno spiccato carattere e sapidità.

Una storia di famiglia
La famiglia Tonus, si identifica con il proprio 'terroir” e la loro azienda agricola, Vigna Dogarina, a Campodipietra, Treviso è la testimonianza di quanto è grande la tradizione vitivinicola di questa parte del Veneto compresa tra il fiume Piave, le colline di Valdobbiadene e Venezia. L'esordio sulla scena vinicola di Vigna Dogarina si deve all'acquisizione della stessa da parte della famiglia Tonus alla fine degli anni '90, una delle tante intuizioni di Guido, imprenditore di successo nel mondo del mobile, il quale, comprendendo con lungimiranza le enormi potenzialità di questa azienda, la volle acquistare per farne un piccolo gioiello enologico. L'azienda all'epoca possedeva circa 60 ettari di vigneti e i primi investimenti furono sostenuti sul fronte agricolo per sostituire gli arcaici impianti di produzione presenti con sistemi di allevamento moderni, fondamentali per la produzione di vini di qualità, messi a dimora grazie alla collaborazione e alla consulenza della Scuola Enologica G.B. Cerletti di Conegliano che ne applicò le tecniche più avanzate.

Guido Tonus ha proseguito nel solco della tradizione familiare quel lavoro che fin dai primi dell'800 ha visto il bisnonno Napoleone impegnato nella coltivazione della vite, con quei metodi di corretta attenzione alla qualità che sono giunti sino ad oggi attraverso le generazioni di Italico e Francesco, rispettivamente nonno e padre dell'attuale proprietario

Un approccio sostenibile
Vigna Dogarina è una delle prime aziende vitivinicole venete ad aver installato un impianto fotovoltaico, impiegato come generatore di corrente. L'impianto di 1050 mq, 140,36 KWp di potenza nominale che copre gran parte del fabbisogno energetico totale, ha una produzione annua stimata di 150.000 KW ora, pari al consumo elettrico di circa 50 famiglie. Con l'installazione del fotovoltaico l'azienda vitivinicola risparmia ben 105 tonnellate di CO2 e 12,9 tonnellate all'anno di petrolio!

La logica 'green” di Vigna Dogarina va oltre l'impianto fotovoltaico per approdare anche in vigna e in cantina. Dal mantenimento dell'impianto di depurazione efficiente che consente di rimanere nei parametri di riferimento, allo scarico diretto dei corsi d'acqua.

L'attenzione massima viene posta anche sull'utilizzo dell'acqua nei vigneti, con impianti a basso consumo idrico e per quanto riguarda la produzione di biomasse, l'azienda ormai da diversi anni è orientata verso l'utilizzo della massa organica prodotta, utilizzandola sul terreno 'sminuzzata”, come fosse "concime".