Fiori d’arancio, dietrofront del Veneto. La Docg resta a Padova e Verona
Il Veneto ha fatto un passo indietro rispetto al decreto con cui aveva concesso l'estensione ad altre province (oltre che a Padova e Verona, anche a Belluno, Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza) per la produzione del vitigno destando forti preoccupazione in particolare tra i coltivatori padovani
Dietrofront della Regione, rispetto al decreto con il quale in precedenza aveva deciso che il "Moscato giallo" poteva essere piantato, oltre che a Padova e Verona, anche a Belluno, Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza. Con decreto del responsabile regionale della "Direzione competitività sistemi agroalimentari", è stata ripristinata la classificazione delle varietà di viti di uva da vino ammesse alla coltivazione nelle sette province venete.Alla luce di quanto emerso con l'ultimo provvedimento regionale riguardante il Moscato giallo, vitigno d'elezione della zona dei Colli Euganei, da cui si ricava il famoso Fior d'Arancio Docg, Antonio Dal Santo, il presidente del Consorzio Vini Doc Colli Euganei ha rilasciato una dichiarazione nel corso di un incontro svoltosi il 14 novembre alla presenza dei vertici di: Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori e Confcooperative di Padova.
Antonio Dal Santo, riferisce che nell'ambito della riunione è stata raggiunta una posizione unitaria nella quale le associazioni, all'unanimità, hanno espresso parere contrario all'ammissione del vitigno Moscato giallo a tutte le province della regione Veneto.
«è chiaro a tutti che non siamo disposti a trascendere su nessuna questione che metta a repentaglio il duro lavoro fatto in questi anni per risalire la china dei mercati da parte dei nostri produttori – afferma Antonio Dal Santo - possiamo infatti rivendicare una Docg di valore assoluto dal punto di vista qualitativo che senza presunzione alcuna ha contribuito in modo determinante alla riconoscibilità dei moscati veneti di qualità nel mondo. Una coltivazione millenaria che in questi ultimi dieci anni ha decuplicato gli ettari e le bottiglie prodotte ritagliandosi uno spazio di vertice nel mercato dei vini dolci. Il Fior D'Arancio Colli Euganei Docg crediamo sia entrato a pieno titolo in quella ristretta cerchia di prodotti che stanno facendo la fortuna della viticoltura veneta e che si distinguono per l'assoluto valore enologico ma soprattutto per il legame imprescindibile con il territorio d'origine».
«Dalla riunione è emerso l'impegno da parte di tutte le organizzazioni professionali padovane e dei Consorzi di Tutela a vigilare anche per il futuro affinché il percorso di crescita del Colli Euganei Fior D'Arancio Docg e di tutti quei prodotti che strettamente si legano alla storia e tradizioni del nostro territorio e che hanno quelle caratteristiche di unicità che il consumatore moderno apprezza, vengano tutelate».Da questa vicenda il distretto vitivinicolo padovano ne esce sicuramente più maturo, consapevole e unito. La Regione, grazie al forte impegno profuso da parte di molte persone che si sono rese conto dell'errore precedentemente commesso, con decreto del responsabile della Direzione competitività sistemi agroalimentari ha aggiornato proprio il 14 novembre la classificazione delle varietà di viti di uva da vino ammesse alla coltivazione nelle sette Province del Veneto.
Conseguentemente a questa rettifica Dal Santo afferma «Mi sembra chiaro che le nostre ragioni oltre che inattaccabili, abbiano trovato la giusta attenzione e di questo prendiamo atto con soddisfazione ringraziando quanti hanno collaborato al raggiungimento di quest'obiettivo. Il futuro della nostra viticoltura non può prescindere da un adeguato coinvolgimento degli organi di rappresentanza nelle scelte strategiche come rappresentanti del mondo agricolo. I nostri produttori sapranno dare le giuste risposte e contribuire con coerenza alla crescita dell'enologia padovana veneta e dare quindi i riscontri adeguati alle richieste dei mercati valorizzando il lavoro di chi sta alla base e costituisce l'anello fondamentale della filiera produttiva».

