Passione e materie prime di qualità. Le chiavi del successo di Pighin
Prodotti destinati a occasioni e palati diversi, ma riuniti sotto un unico marchio, Pighin, individuato dal gallo che imbraccia la trombetta in una cornice a motivo floreale. Un simbolo che richiama il contatto con la terra, il dinamico lavoro dei contadini e le giornate scandite dai ritmi del sole
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Parlare della cantina Pighin è come descrivere una famiglia: non servono tanto i numeri per identificarla, quanto piuttosto trovare le parole giuste che rendano i valori e la filosofia che la guida. L'azienda, che si divide in due cantine autonome tra i 30 ettari vitati del Collio goriziano e i 150 delle Grave friulane lavora con oltre 30 Paesi dei quattro maggiori Continenti, mostra tutto il calore e la cura di una realtà a conduzione familiare (nella foto Fernando e Roberto Pighin, i titolari).
L'anfiteatro naturale di Spessa di Capriva (nella foto in alto) e i terreni di limo e ghiaia di Risano (Ud) offrono prodotti diversi, che l'azienda Pighin propone al pubblico in vesti differenziate ma dedicandovi lo stesso appassionato impegno: i bianchi corposi, minerali ed eleganti del Collio, nelle loro classiche vesti metallizzate e nel vetro scuro, sono affiancati dai vini delle Grave, più freschi ed equilibrati, che rispecchiano la loro delicatezza nelle bottiglie trasparenti dall'etichetta vivacemente colorata. Prodotti destinati a occasioni e palati diversi, ma riuniti sotto un unico marchio, Pighin, individuato dal caratteristico gallo che imbraccia la trombetta in una cornice a motivo floreale. Un simbolo che richiama il contatto con la terra, il dinamico lavoro dei contadini e le giornate scandite dai ritmi del sole.
Perché sono queste ancora oggi le caratteristiche che contraddistinguono l'azienda Pighin, che con le sue tecnologie all'avanguardia che rispettano gli aromi e i colori naturali, la cura della densità e del rinnovamento periodico e graduale degli impianti, il calcolo dei tempi più adatti alla raccolta e le analisi mirate sul terreno e sull'uva, garantisce la massima valorizzazione di un prodotto che dalla terra arriva, e che dipende dalle stagioni.
Il mix è proprio questo: la ricerca più esasperata della qualità della materia prima, non dimenticando mai che la tecnologia di cantina coadiuvata dall'importanza della mano umana, come è vero che nemmeno la macchina migliore vince senza un buon pilota.
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