Il vino siciliano conquista nuovi mercati. In visita una delegazione dall'area Bric
Dopo il successo di Londra dove 30 tra le migliori etichette dell'isola sono state protagoniste di una esclusiva vetrina, una delegazione di buyers e giornalisti di alcuni Paesi dell’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sta compiendo un tour tra le più importanti aree vitate dell'isola
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Continua la strategia di sostegno all'export del vino siciliano messa in atto dall'Istituto della vite e del vino della Regione Siciliana. Dopo il recente successo di Londra dove trenta tra le migliori etichette dell'isola sono state per la prima volta protagoniste di una esclusiva vetrina, il Wines of Sicily Tasting London, una delegazione di buyers e giornalisti di alcuni Paesi dell'area Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sta compiendo un tour tra le più importanti aree vitate dell'isola, da oriente a occidente.
Il programma è fitto di visite alle cantine e di incontri con i produttori che con l'IRVV, hanno condiviso l'iniziativa di incoming in quello che è definito il continente Sicilia per la varietà di terroir e di vitigni che danno vini caratterizzati da fattori competitivi come unicità e da originalità. L'itinerario della delegazione si snoda tra l'Etna, la Sicilia centro-meridionale con le province di Caltanissetta ed Agrigento e, infine, le Terre d'occidente con parte della provincia di Palermo e Trapani.
Di grande interesse i due workshop, a Castiglione di Sicilia e a Palermo, con la partecipazione di 31 le aziende divise in due gruppi, in rappresentanza dei due estremi del territorio. Durante gli incontri individuali con i buyers viene presentata la selezione dei vini proposti per i mercati emergenti e focalizzati sulle varietà di tradizione, a partire dal Nero d'Avola, vitigno principe della regione. La Cina e il Brasile sono le Nazioni che esprimono il più alto numero di buyer e giornalisti specializzati, ben nove, a cui si affiancano 2 rappresentanti dell'India, 3 della Polonia, 2 della Danimarca, 2 della Svezia, 1 della Norvegia e, infine, 1 di Israele. Il brasiliano Giovanni Bacigalupo della Vector International, i cinesi Chung Yen Tang e Hon Wai Chan della Cottage Vineyards Limited e l'indiano Harshal Shah sono tra gli ospiti dell'IRVV i più conosciuti a livello internazionale.
Di rilievo anche la stampa specializzata: dalla cinese Guangdong Wine Magazine alla brasiliana Wine Style Magazine, senza dimenticare Indian Wine Accademy e Delwine dell'India. «La delegazione è stata formata - spiega Dario Cartabellotta (nella foto sotto, a destra, insieme al giornalista Chung Yen Tang) - selezionando in quei paesi le aziende importatrici e i rappresentanti delle testate più influenti e conosciute. Nelle nostre strategie di promozione verso l'estero applichiamo format che permettano di coniugare al meglio impegni e risultati.
Finalmente il nostro vino è percepito come un prodotto peculiare di assoluta qualità». L'autorevolezza di professionisti specializzati e il radicamento distributivo di queste realtà commerciali costituiscono un'opportunità importante per il sistema vitivinicolo della Sicilia che ha scelto di investire nella qualità dei vini ma anche sul management che gestisce i processi di internazionalizzazione delle aziende produttrici.«Con questa iniziativa - dice ancora Cartabellotta - la Sicilia del vino di qualità prosegue la sua strategia di penetrazione e di consolidamento nei mercati emergenti come Cina, Brasile ed India ma non dimentica i paesi del Nord Europa, sempre più innamorati dei vini della fascia solare e mediterranea. è fondamentale sottolineare sia l'importanza di garantire la presenza nei mercati già consolidati, sia la necessità di presidiarne di nuovi che hanno già risposto in maniera positiva all'offerta italiana e che, in assenza di attività, non solo rischiano di essere perduti, ma anche di trovare fertile terreno per le contraffazioni e le imitazioni dei nostri prodotti». è un pericolo concreto, quello della contraffazione dei vini e non solo di quelli siciliani, se si pensa che tra maggio e giugno, alla London International Wine Fair, sono stati proposti per la prima volta degli improbabili «Nero d'Avola» e «Grillo» made in India.


