La bionda continua a guadagnare terreno. Piace sempre più a giudicare dai numeri:  fino a otto anni fa per ogni italiano che al ristorante ordinava la birra ce ne erano due che preferivano vino, mentre oggi la birra è in leggero vantaggio con un consumo che, nei pasti feriali fuori casa, ha raggiunto il 21,8% contro il 19,6% del vino.

Secondo i dati dell'Assobirra solo nell'ultimo anno 7 milioni di persone, in prevalenza giovani e donne, si sono avvicinati alla birra portano a 36 milioni il numero dei consumatori. Alla birra artigianale prodotta nella capitale la Provincia - in collaborazione con la Cna, la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa e il Centro servizi per i prodotti tipici tradizionali - ha dedicato una festa aperta al pubblico, nella sua elegante Enoteca al Foro Traiano, di fronte all'imponente Colonna, capolavoro dell'arte romana, fatta erigere dall'imperatore Traiano per celebrare la conquista della Dacia.

Tre i birrifici artigianali presentati dal presidente Nicola Zingaretti e da Lorenzo Tagliavanti della Cna:  Birradamare prodotta a Fiumicino,  Atlas Coelestis di Roma e Turbacci di Mentana. Sono piccole realtà artigianali in crescita, con molta attenzione alla qualità, alle procedure, alla scelta degli elementi e al rapporto con la clientela, con dietro storie di imprenditorialità coraggiosa che sfidano la grande industria.

«Se si riesce ad assistere le imprese in questo sforzo - ha detto Tagliavanti - ci sono nicchie e settori che possono far conseguire il successo, anche in tempi come questi in cui le cattive notizie sembrano prevalere» . L'Enoteca, luogo del gusto all'interno di Palazzo Valentini, sede della Provincia, oltre ad offrire ogni giorno un menu di tipicità romane, vuole essere una vetrina sui vini, sull'olio e sulle tante eccellenze prodotte nei 121 comuni del territorio, tutte sicure, tracciabili e tipiche, prodotte da artigiani che si pongono in rapporto con territorio facendone il loro tratto distintivo.

«Le tendenze del nostro sistema produttivo- ha detto il presidente Zingaretti- sono legate alle piccole e medie imprese. è un modello di sviluppo in cui crediamo e che sosteniamo per rilanciare il sistema Italia. Non abbiamo né l'oro né il petrolio, ma l'Italia in gran parte è stata e continua ad essere, e sempre più in un mondo globalizzato, molto attrattiva per ciò che rappresenta nella sua storia: la bellezza e l'archeologia, ma anche per quanto riesce a produrre in termini di qualità nel manufatturiero, nell'artigianato e in tutto il comparto del gusto e dell'enogastronomia».

Le tre birre di Roma alla degustazione sono state abbinate felicemente al formaggio pecorino, alla porchetta, alla pizza bianca con la mortazza - come viene chiamata a Roma la mortadella - ai salumi e alle olive. Un vero banchetto, allestito davanti al Foro Traiano di cui hanno beneficiato i cittadini e i turisti di passaggio, che si sono disciplinatamente messi in fila per l'inconsueto e imprevisto happy hour. La Birra Damare, che viene prodotta nello stabilimento presso il porto di Fiumicino, è anche 'd'amare” per inevitabile gioco di parole.

è commercializzata con tre diversi marchi: 'Birra Roma”, ''Na biretta” e 'Birra Art”. Sono tutte integrali e non pastorizzate, con malti tedeschi e italiani e i migliori luppoli cechi, tedeschi, inglesi e americani. La passione per la birra di Elio Miceli e Massimo Salvatori divenne azienda nel 2004, anche a seguito del largo consenso dei clienti. «Vogliano – dicono - una produzione di qualità e senza compromessi».  'Atlas Coelestis” fa birra dal 2001, anno in cui il progetto di Cristiano Iacobelli prese forma e divenne  ristorante, partendo proprio dalle birre della casa. Sono sette le etichette che formano l'offerta, per tutti i gusti: chiara a bassa fermentazione, ambrata dal colore intenso,ambrata ad alta fermentazione, una doppio malto scura, una stagionale ad alta fermentazione, una nuovissima doppio malto aromatizzata al cardamomo e una di frumento ad alta fermentazione e leggermente affumicata.  

Il Birrificio Turbacci nasce nel 1995, con il Brew Pub di Mentana, e si fa tutto artigianalmente, dal primo all'ultimo processo di produzione. La birra - per Giovanni e il figlio Marco - deve mantenere tutte le proprietà, i sapori, i colori, ed i profumi degli ingredienti naturali con cui viene prodotta per questo non viene filtrata nè pastorizzata.Le materie prime sono di assoluta qualità: i luppoli sono sloveni, i lieviti ad alta fermentazione inglesi e il malto selezionato all'origine. L'offerta dell'azienda prevede 9 etichette, tutte con strutture e storie diverse: Weiss, Black, Noel, Super, Ale, Strong Ale, Eroica, Castagna e Quinn. La passione dei Turbacci unita all'esperienza nella ristorazione può far scoprire degli abbinamenti della spumeggiante bevanda con i piatti tradizionali davvero  sorprendenti.