Le migliori grappe toscane a Siena. Ospiti d’onore di Enoteca italiana
All'Enoteca italiana di Siena si sono svolte le premiazioni delle grappe vincitrici del 6° Concorso internazionale Acquaviti d’oro organizzato da Anag. Le aziende che hanno ricevuto la medaglia d'oro sono state: Distilleria Nannoni, Distilleria Bonollo, Distilleria Deta, Azienda vinicola I Balzini
Prosegue la consegna dei premi del 6° Concorso internazionale Acquaviti d'oro organizzato dall'Anag nella città di Termeno (Bz). Lo scorso venerdì 30 settembre si è tenuta a Siena la cerimonia di consegna delle medaglie d'oro alle grappe toscane vincitrici di quest'anno. Lo svolgimento dell'evento è stato possibile grazie alla collaborazione di Paola Soldi, presidente dell'Anag-Associazione della Toscana, e l'Ente vini-Enoteca italiana, storica enoteca nata nel 1933, punto di riferimento per la promozione e la diffusione della cultura del vino e del distillato italiani, il cui rappresentante Fabio Carlesi, segretario generale di Enoteca italiana, è stato presente alla consegna dei premi.

Il concorso ha visto eccellere nella categoria Grappe Giovani il Cuore di Vinsanto della distilleria Nannoni (Grosseto), purtroppo orfana per la sua premiazione del mastro distillatore Priscilla Occhipinti, grappa a 42%, armonica e fine sia all'olfatto che al palato, con note di uva passa nel retrolfatto. Sempre la stessa distilleria ha vinto una medaglia d'oro nella categoria Grappe Invecchiate con la Grappa di Brunello Riserva Selezione Oro dei Carati, a 40%, di colore oro antico, ampia di aromi terziari sia all'olfatto che al palato.
Anche la Luigi Bonollo prodotta dalla Distilleria Bonollo di Torrita di Siena, rappresentata dal giovane Gabriele Bonollo, si è portata a casa una medaglia d'oro nella sezione delle invecchiate. Grappa a 50%, non ci lascia ingannare dal color giallo paglierino e propone sia all'olfatto che al palato una gamma franca e fine di aromi sicuramente avvolgenti con note di vaniglia, speziato dolce e frutta esotica. Ottima da abbinare al cioccolato fondente.
L'oro si è tinto nuovamente di rosa con la Riserva Chianti Classico, 43%, della Deta (Firenze), rappresentata da Rubina Gianchecchi. La grappa, dal color oro carico, distillata per la maggior parte da vinacce di Sangiovese, si distingue per la presenza di aromi terziari tra cui spiccano cioccolato e vaniglia, che si armonizzano a note di vinaccia fresca, mantenendosi fine e franca.
A dispetto di leggende metropolitane che additano alle donne un'istintiva competitività, la collaborazione tra Antonella d'Isanto, proprietaria dell'azienda vinicola I Balzini (Firenze), e Rubina Gianchecchi ha portato in cima al podio un'altra grappa toscana, la I Balzini Brown Label. In questo caso si tratta una grappa di fattoria, a 43%, un distillato di vinacce dei vini dell'azienda, in prevalenza Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot. La proprietaria dell'azienda ha ammesso di aver 'tartassato” la distilleria per ottenere una grappa morbida e suadente. E l'incontro in rosa ha ottenuto l'obiettivo sperato.
La giornata si è concentrata quindi sulle possibilità della terra toscana, da sempre patria vocata del vino, ma che sta conquistando sempre di più un posto preminente nel mondo dei distillati, e che vede emergere il ruolo della donna nella sua nella scelta delle materie prime, la preparazione e valutazione.
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Il concorso ha visto eccellere nella categoria Grappe Giovani il Cuore di Vinsanto della distilleria Nannoni (Grosseto), purtroppo orfana per la sua premiazione del mastro distillatore Priscilla Occhipinti, grappa a 42%, armonica e fine sia all'olfatto che al palato, con note di uva passa nel retrolfatto. Sempre la stessa distilleria ha vinto una medaglia d'oro nella categoria Grappe Invecchiate con la Grappa di Brunello Riserva Selezione Oro dei Carati, a 40%, di colore oro antico, ampia di aromi terziari sia all'olfatto che al palato.
Anche la Luigi Bonollo prodotta dalla Distilleria Bonollo di Torrita di Siena, rappresentata dal giovane Gabriele Bonollo, si è portata a casa una medaglia d'oro nella sezione delle invecchiate. Grappa a 50%, non ci lascia ingannare dal color giallo paglierino e propone sia all'olfatto che al palato una gamma franca e fine di aromi sicuramente avvolgenti con note di vaniglia, speziato dolce e frutta esotica. Ottima da abbinare al cioccolato fondente.
L'oro si è tinto nuovamente di rosa con la Riserva Chianti Classico, 43%, della Deta (Firenze), rappresentata da Rubina Gianchecchi. La grappa, dal color oro carico, distillata per la maggior parte da vinacce di Sangiovese, si distingue per la presenza di aromi terziari tra cui spiccano cioccolato e vaniglia, che si armonizzano a note di vinaccia fresca, mantenendosi fine e franca.
A dispetto di leggende metropolitane che additano alle donne un'istintiva competitività, la collaborazione tra Antonella d'Isanto, proprietaria dell'azienda vinicola I Balzini (Firenze), e Rubina Gianchecchi ha portato in cima al podio un'altra grappa toscana, la I Balzini Brown Label. In questo caso si tratta una grappa di fattoria, a 43%, un distillato di vinacce dei vini dell'azienda, in prevalenza Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot. La proprietaria dell'azienda ha ammesso di aver 'tartassato” la distilleria per ottenere una grappa morbida e suadente. E l'incontro in rosa ha ottenuto l'obiettivo sperato.
La giornata si è concentrata quindi sulle possibilità della terra toscana, da sempre patria vocata del vino, ma che sta conquistando sempre di più un posto preminente nel mondo dei distillati, e che vede emergere il ruolo della donna nella sua nella scelta delle materie prime, la preparazione e valutazione.
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