Sos Nero d’Avola. Al via un disciplinare per la qualità
L’Istituto regionale della vite e del vino di Sicilia (Irvv) ha messo a punto le linee guida per tutelare la qualità del principe dei vini dell’Isola attraverso un disciplinare di produzione per la certificazione “Nero d’Avola Sicilia Qualità”, basato sull'adesione volontaria dei produttori
Al via un progetto per tutelare il Nero d'Avola, simbolo della nuova enologia siciliana, conosciuto e apprezzato a livello mondiale. L'iniziativa è dell'Istituto Regionale della Vite e del Vino che ha predisposto un disciplinare in cui sono state individuate le linee da seguire per la certificazione 'Nero d'Avola Sicilia Qualità”. Si tratta di un'azione di tutela del Nero d'Avola basata sull'adesione volontaria a un disciplinare di produzione e a una certificazione del prodotto per bloccare la corsa al ribasso, di prezzi e qualità. La certificazione 'Nero d'Avola Sicilia Qualità” (dicitura da riportare in etichetta), la potranno ottenere quei vini le cui operazioni di vinificazione, maturazione e affinamento saranno state fatte nella zona di produzione e l'imbottigliamento nell'intero territorio della Sicilia.
Allo stato attuale non solo il Nero d'Avola è stato possibile imbottigliarlo anche fuori dall'Isola, ma anche trovarlo nei supermarket a pochi centesimi, senza alcuna garanzia sulla qualità. Un'azione di tutela necessaria nei confronti del principe dei vini siciliani, portabandiera del rinascimento enologico dell'Isola. Il vino Nero d'Avola, proviene dall'omonimo vitigno di uve rosse tra i più noti della produzione autoctona siciliana, dal colore rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento; dai caratteristici profumi fruttati e dal sapore morbido. L'Irvv si farà carico di una campagna promozionale del Nero d'Avola di qualità.

