Regione Lombardia rafforzerà il proprio sostegno al settore vitivinicolo. Lo ha detto questa a Cigognola (Pv) l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani, intervenendo a un convegno sulla Flavescenza Dorata.

«Fino allo scorso anno - ha detto De Capitani - le misure di sostegno attuate in Lombardia riguardavano la promozione sui mercati dei Paesi terzi, la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, la vendemmia verde, l'assicurazione del raccolto, la distillazione dei sottoprodotti e dell'alcol a uso alimentare e l'impiego di mosti concentrati. Da quest'anno ci occuperemo anche degli investimenti con una dotazione finanziaria a disposizione degli agricoltori lombardi di 8.466.000 euro» .

«La Flavescenza Dorata (Fd), organismo nocivo da quarantena (regolato da norme nazionali e internazionali) e il Legno Nero (Ln), di cui oggi parliamo in questo convegno - ha proseguito l'assessore - sono due nuove patologie, con cui il comparto viticolo lombardo ha dovuto confrontarsi a partire dal 1999». «Per quanto riguarda la Flavescenza - ha sottolineato l'assessore - Regione Lombardia, attraverso il Servizio fitosanitario, ha costantemente monitorato l'evolversi del fenomeno sul territorio regionale, informando i produttori sulle strategie più idonee di lotta».

In Oltrepo Pavese 13.328 ettari sono coltivati a vite; di questi il 96 per cento rientra nella zona di produzione Doc-Docg (12.791,3 ettari) e il restante 4% (531,6 ettari) in quella Igt. Più della metà dei comuni interessati da questa coltivazione presenta una superficie vitata superiore ai 100 ettari e quelli in cui essa è più estesa sono Santa Maria della Versa e Montù Beccaria, nei quali gli ettari coltivati sono più di 1.000.

Seguono Montalto pavese (circa 800 ettari), San Damiano al Colle e Cigognola con circa 400 ettari ciascuno. «I controlli sugli appezzamenti eseguiti nel triennio 2008/2010 - ha rimarcato l'assessore - hanno evidenziato come la Flavescenza Dorata abbia registrato un incremento significativo nel 2010, con percentuali maggiori di infezioni per le piante di Barbera, Pinot bianco, Chardonnay, Pinot Grigio, Croatina e Riesling».

«La lotta contro gli organismi nocivi da quarantena è obbligatoria - ha spiegato De Capitani -. Oggi disponiamo di conoscenze utili a combattere la Flavescenza Dorata e il Legno Nero, tutelando così il nostro patrimonio viticolo».

«Siamo consapevoli - ha concluso De Capitani - che la malattia non è in regressione ed è per questo che non bisogna abbassare la guardia, ma intensificare gli sforzi sia a livello di azioni nei vigneti sia sul fronte della sperimentazione e della ricerca. In questo senso la neonata Società per la gestione dell'azienda regionale di Riccagioia potrà dare uno specifico contributo in collaborazione con il Servizio Fitosanitario e le Università».