Gli americani "eno snob"? Il vino italiano si beve allo stadio
La location non è un’enoteca di rango né la cantina di qualche maison vinicola. È il parcheggio dello stadio dove è in programma una partita di football americano dove Mark Oldman, giornalista, scrittore, appassionato e conoscitore del mondo del vino, decanta le lodi del Moscato d'Asti
Riportiamo da Sapori del Piemonte blog.
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Come si degusta all'estero un grande vino italiano? Chi immagina atmosfere esclusive e ristoranti stellati come da noi cambi canale. Negli Usa basta il piazzale di uno stadio. Non ci credete? Guardate qui. Il video è di Mark Oldman (www.markoldman.com), giornalista, scrittore, appassionato e conoscitore del mondo del vino.
La location non è un'enoteca di rango né la cantina di qualche maison vinicola. è il parcheggio dello stadio dove è in programma una partita di football americano: gli Stanford Cardinal, squadra di cui Mark è tifoso, se la giocheranno contro quelli del Virginia Tech (per la cronaca vinceranno i Cardinal).
E incurante delle auto dei supporters che vanno e vengono Mark tira fuori una bottiglia di Moscato d'Asti di un noto produttore astigiano e, versandolo in un 'indegno” bicchiere di vetro stile Nutella, ne canta le lodi definendo il Moscato d'Asti come uno dei migliori vini del mondo.
Ora, davanti a una dichiarazione d'amore del genere uno deve per forza mettere da parte tutte le formalità e persino qualche regola di servizio inderogabile e incoronare quel buon vecchio uomo di Oldman come un genio del marketing enologico.
E sì perché quello che ha fatto il collega a stelle e strisce lo dovrebbero fare i produttori vinicoli piemontesi, insieme a associazioni ed enti di riferimento, i quali al posto di litigare e darsi addosso, portando la rissa anche sui mezzi d'informazione e dando in questo modo prova di scarsissima lungimiranza commerciale, dovrebbero pensare di più a vedere il vino e meno ad elaborare guerre di potere che rischiano di lasciare devastazioni da cui poi sarà difficile risollevarsi.
Sapori del Piemonte blog
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Come si degusta all'estero un grande vino italiano? Chi immagina atmosfere esclusive e ristoranti stellati come da noi cambi canale. Negli Usa basta il piazzale di uno stadio. Non ci credete? Guardate qui. Il video è di Mark Oldman (www.markoldman.com), giornalista, scrittore, appassionato e conoscitore del mondo del vino.La location non è un'enoteca di rango né la cantina di qualche maison vinicola. è il parcheggio dello stadio dove è in programma una partita di football americano: gli Stanford Cardinal, squadra di cui Mark è tifoso, se la giocheranno contro quelli del Virginia Tech (per la cronaca vinceranno i Cardinal).
E incurante delle auto dei supporters che vanno e vengono Mark tira fuori una bottiglia di Moscato d'Asti di un noto produttore astigiano e, versandolo in un 'indegno” bicchiere di vetro stile Nutella, ne canta le lodi definendo il Moscato d'Asti come uno dei migliori vini del mondo.
Ora, davanti a una dichiarazione d'amore del genere uno deve per forza mettere da parte tutte le formalità e persino qualche regola di servizio inderogabile e incoronare quel buon vecchio uomo di Oldman come un genio del marketing enologico.
E sì perché quello che ha fatto il collega a stelle e strisce lo dovrebbero fare i produttori vinicoli piemontesi, insieme a associazioni ed enti di riferimento, i quali al posto di litigare e darsi addosso, portando la rissa anche sui mezzi d'informazione e dando in questo modo prova di scarsissima lungimiranza commerciale, dovrebbero pensare di più a vedere il vino e meno ad elaborare guerre di potere che rischiano di lasciare devastazioni da cui poi sarà difficile risollevarsi.
Sapori del Piemonte blog
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