Le previsioni parlavano chiaro: al nord incrementi quantitativi medi rispetto al 2009 intorno ad una media del +4,3%, il Piemonte in testa con un aumento della quantità del 10%. Di fronte a previsioni di produzioni molto alte, con un eccesso dell'offerta, si pone ora un limite all'aumento della capacità produttiva. La giunta regionale, su proposta del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, in accordo con le organizzazioni professionali di categoria, ha infatti sospeso per 6 mesi i nuovi impianti e reimpianti per le seguenti 12 Denominazioni:
  • Barolo
  • Barbaresco
  • Diano d'Alba
  • Dogliani
  • Roero
  • Barbera d'Alba
  • Dolcetto d'Alba
  • Dolcetto di Dogliani
  • Dolcetto delle Langhe Monregalesi
  • Nebbiolo d'Alba
  • Verduno Pelaverga
  • Langhe.

Pietro Ratti«Si tratta di un provvedimento temporaneo - ha commentato il presidente del Consorzio Pietro Ratti (nella foto accanto) - che ci permette di valutare lo stato di salute di tutte le Denominazioni da noi tutelate, con un particolare attenzione non solo al mercato ma anche alla salvaguardia del paesaggio e del territorio, al fine di evitare l'eccessiva monocoltura. Nei prossimi mesi i produttori si riuniranno nelle varie consulte e decideranno se chiedere il prolungamento della sospensione per tutte o solo per alcune Denominazioni».

In Piemonte l'inverno tra il 2008 e il 2009 era stato ricco di precipitazioni nevose, mentre quello tra il 2009 e il 2010 si è caratterizzato per il freddo e il gelo. Ha fatto seguito una primavera fredda e molto piovosa, che si è conclusa con un'ultima settimana di forti precipitazioni, dopo che si è avuto un periodo più caldo tra metà maggio e inizio giugno. Nei vigneti, quindi, l'inizio della germogliazione si è verificato con ritardo rispetto alla norma, calcolabile dai 10-15 giorni. Il bel tempo di maggio e giugno ha poi accelerato lo sviluppo vegetativo, creando qualche problema di gestione della chioma e di controllo delle fitopatie, in particolare della peronospora. La grandine ha colpito alcune aree, soprattutto nel Cuneese, ma la sua incidenza così precoce potrebbe avere limitato i danni a un diradamento iniziale dei grappoli. Tutto considerato, la buona allegagione e la consistente umidità nel terreno hanno prodotto abbondanti quantitativi di uva, con poche adesioni alla 'vendemmia verde” (distruzione o eliminazione dei grappoli non ancora giunti a maturazione, in modo da ridurre a zero la resa dell'intera unità vitata).


Numeri e dati della viticoltura piemontese
  • 51mila ettari-di vigneto su circa 840.000 nazionali (6% del vigneto Italia).
  • 3 milioni di ettolitri la produzione annua media (su circa 50 milioni nazionali). Nel 2009 la produzione è stata di 2.858.154 ettolitri (su circa 44,5 milioni nazionali).
  • 28mila le aziende censite a indirizzo vitivinicolo su circa 112mila aziende agricole totali, quelle operative sono circa 18mila.
  • 280 imprese industriali produttrici di vini e distillati con circa 3.300 addetti.
  • 54 cantine cooperative con circa 15mila soci.
  • 335 milioni di euro il valore 2008 del vino ai prezzi di base, che rappresenta il 10% dell'intera produzione agricola regionale.
  • 1.156 milioni di euro il valore dell'export di vino e distillati nel 2008 (+5% sul 2007), circa il 32% del valore dell'export agroalimentare piemontese; e circa il 20% dell'export vitivinicolo
  • nazionale. Si esporta circa il 60% del vino prodotto; di questo circa 1/3 è costituito dall'Asti Spumante e Moscato d'Asti. Il 70% viene assorbito dai Paesi Ue, il restante 30% dai Paesi extra Ue
  • 14 vini a Docg e 46 Doc (su 40 Docg e 316 Doc nazionali) che coprono l'85% della produzione regionale; quasi tutta derivante da una ventina di vitigni autoctoni.
  • Una legge regionale (la 39/80) sull'anagrafe vitivinicola e per il controllo e la repressione di frodi e sofisticazioni; con l'osservatorio vitivinicolo regionale, la revisione dell'albo dei vigneti e l'istituzione della fascetta regionale di garanzia per i vini Doc.
  • 14 tra grandi e piccoli Consorzi di tutela che coprono tutte le Doc e Docg, 2 grandi Associazioni di produttori.
  • 13 Enoteche regionali e 33 Botteghe del vino, istituite con legge regionale n. 37/80, che rappresentano circa 4.200 produttori espositori, che ospitano mediamente 800mila visitatori all'anno (metà dei quali stranieri).
  • Un nuovo e unico Distretto dei vini (L.R. 29/08) e 6 Strade del vino riconosciute ed operanti.


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