Successo per Piacere Barbaresco. Novità all’altezza del vino piemontese
Come nelle passate occasioni, anche questa edizione della manifestazione, che si è conclusa il 6 settembre a Treiso (Cn), si è fatta apprezzare per le novità e per tanti eventi che hanno saputo ribadire la piacevolezza del Barbaresco e la straordinaria bellezza del territorio da cui nasce
TREISO (CN) - Si è conclusa lunedì 6 settembre a Treiso (CN) la quarta edizione di 'Piacere, Barbaresco”, il complesso di eventi finalizzato a sviluppare la conoscenza e la valorizzazione del Barbaresco e della sua grande ricchezza storica, produttiva, economica e territoriale. Come nelle passate occasioni, anche questa edizione si è fatta apprezzare per le novità e per tanti eventi che hanno saputo ribadire la piacevolezza del prodotto e la straordinaria bellezza del territorio da cui nasce. Il piccolo borgo di Treiso, il paese che vanta a le coltivazioni a maggior altitudine del Nebbiolo da Barbaresco (420 m slm), ha accolto con squisita ospitalità le centinaia di enoappassionati e gourmet che hanno affollato il grande banco di assaggio e percorso in lungo e in largo le colline del vino alla ricerca dei paesaggi mozzafiato e dei lunghi filari dove i vari vitigni (Dolcetto, Moscato, Barbera, Nebbiolo) si alternano nella ricerca della miglior combinazione con i caratteri ambientali.
Lo stile informativo e formativo a favore del vino di qualità e soprattutto del Barbaresco ha contraddistinto tutta la manifestazione, a cominciare dall'Educational di venerdì 3 settembre dedicato a un gruppo di giovani giornalisti che hanno incontrato il Barbaresco sotto la guida di tecnici e divulgatori che ne conoscono a fondo la realtà territoriale e produttiva.
Quotidianamente, si è rinnovato il rito di 'Al principio il vino è una collina”, la proposta che i più conoscono come 'tour dei crus” e che prevede un percorso guidato tra le Menzioni geografiche aggiuntive, aree più piccole della zona di origine che il Barbaresco ha saputo per primo in Italia individuare, delimitare e introdurre nel suo Disciplinare di produzione. Seguendo un tracciato che mette in sequenza i quattro territori della zona di origine, ha condotto piccoli gruppi di enoappassionati a scoprire i più celebri crus del Barbaresco, incontrando viticoltori capaci di raccontarne i caratteri pedologici e ambientali, la presenza del Nebbiolo e le esigenze colturali, il ciclo produttivo che definisce la piacevolezza dei vini e la capacità di resistere al tempo.Ed è la stessa nozione di tempo che ha caratterizzato il Gran Galà del Barbaresco, quando i Barbaresco di quattro grandi annate (2005, 2001, 1996 e 1985) e di produttori storicamente legati a questo vino (Poderi Colla, Sottimano, Cantina Vignaioli e Ceretto) hanno incontrato con raffinatezza i piatti appositamente studiati da Maurilio Garola, chef stellato della Ciau del Tornavento di Treiso.
La sequenza di questi 'abbinamenti stellari” ha visto sottolineare un'altra novità di 'Piacere, Barbaresco”: il binomio di simpatia e prestigio creato tra il Barbaresco e la sua Enoteca Regionale e il Chianti Rùfina e il suo Consorzio di Tutela. Avviata nel 2009, questa amicizia è stata ribadita dalla presenza di una quindicina di Chianti Rùfina al Banco di assaggio e di un vino nel Gran Galà quando il Vin Santo Riserva 2000 Chianti Rùfina di Villa Travignoli si è accompagnato al sufflè al cioccolato amaro 72% e granita di Vin Santo che Maurilio Garola ha messo a punto per l'occasione.
è proseguita anche l'attività editoriale dell'Enoteca del Barbaresco, che ha scelto questo momento per presentare il nuovo calendario 'immagini dal Barbaresco” 2011 e la ristampa anastatica di una piccola pubblicazione che era stata realizzata a Barbaresco nel 1927. Con 'Piacere, Barbaresco” ha preso le mosse anche il concorso fotografico 'Il Barbaresco in fotografia”, che vedrà centinaia di appassionati fotografare i caratteri ambientali di questo vino e le sue bottiglie nei posti più lontani e impensati in giro per il mondo. Manco a dirlo, il montepremi di questo nuovo concorso sarà tutto a base di bottiglie di Barbaresco.
Le aziende produttrici partecipanti
1. Ada Nada
2. Adriano Marco e Vittorio
3. Ca' del Baio
4. Ca' du Rabajà
5. Cantina del Glicine
6. Cantina del Nebbiolo
7. Cantina del Pino
8. Cantine Michele Chiarlo
9. Cascina Bruciata
10. Cascina delle Rose
11. Cascina Longoria
12. Cascina Luisin
13. Cascina Morassino
14. Cascina Roccalini
15. Castello di Neive
16. Castello di Verduno
17. Ceretto
18. Cortese Giuseppe
19. Eredi Lodali
20. Francone
21. Giacosa Carlo
22. Giacosa F.lli
23. Giordano Luigi
24. Grasso F.lli
25. La Ca' Nova
26. La Ganghija
27. Moccagatta
28. Nada Fiorenzo
29. Negro Angelo
30. Negro Giuseppe
31. Oddero Poderi e Cantine
32. Pelissero
33. Pelissero Pasquale
34. Pertinace
35. Piazzo
36. Pio Cesare
37. Poderi Colla
38. Produttori del Barbaresco
39. Prunotto
40. Rabajà - Bruno Rocca
41. Ressia az. agr.
42. Rizzi az.
43. Rocca Albino
44. Sarotto
45. Socré
46. Sottimano
47. Taliano Michele
48. Tenute Marchesi di Gresy
49. Varaldo
50. Vigin
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