Il metodo Classico più bevuto in Italia e la più importante fiera del settore tessile vanno a braccetto dall'8 al 10 settembre a Milano per svelare alcune affinità. Il primo porta l'italianità direttamente nel proprio nome, definendosi con orgoglio 'remuage italiano”, e la seconda è la manifestazione più importante del tessile internazionale. Un incontro, quello tra bollicine e tessuti, che presenta numerosi spunti di approfondimento, riflessioni e curiosità.

Ci troviamo di fronte al top della qualità: due tipologie di prodotto diverse tra loro ma anche molto simili. Quella tra Trentodoc e il Salone italiano del tessile si rivela, da questo punto di vista, una vera e propria alleanza sancita nel nome del Belpaese. In una congiuntura come l'attuale, infatti, la promozione e la tutela del Made in Italy possono essere un'arma efficace. Un'affermazione di identità e la difesa contro lo svilimento della qualità, proposto da mercati alternativi, sono un'occasione eccellente per il rilancio di tutta l'economia del nostro Paese. La morbidezza di un tessuto, le sue trame più ricercate possono evocare le stesse sensazioni delle bollicine Trentodoc. Il ruolo che giocano i sensi, la vista e il tatto, spesso sono fondamentali per l'approccio a prodotti come questi, che sono al top della scala qualitativa.

Saper riconoscere i frutti di un lavoro fatto con passione, curato e sorvegliato ad ogni stazione della filiera, la qualità come costante e l'equilibrio che si trasforma in eleganza sono tutte componenti che posso rivelarsi un gioco esaltante, fatto di mille piccole scoperte e di altrettante conferme. L'avventura che il cliente, l'esperto o il semplice appassionato vivono partecipando a Milano Unica - che sia accarezzando un tessuto o degustando le bollicine Trentodoc - non può che confermare l'assoluta eccellenza dell'italianità, di una lunga tradizione, di una storia di maestri artigiani che solo il nostro Paese può vantare nel mondo.

Gli organizzatori di 'Milano Unica 2010”, in testa il presidente Loro Piana, fanno da sempre del Made in Italy la propria bandiera. A dar forza a questa posizione, si aggiunge il marchio collettivo Trentodoc, eccellenza enologica la cui filiera è interamente ed esclusivamente italiana oltre che naturalmente trentina.

Trentodoc è l'unico metodo Classico di montagna prodotto in Italia, i vigneti, principalmente di Chardonnay e Pinot nero, sono posti in altitudine in una terra che presenta salubrità e un'incredibile varietà climatica. Solo con queste particolari condizioni possono maturare uve ideali per il vino base spumante, che esprime dopo la rifermentazione in bottiglia tutte quelle caratteristiche esclusive, come sapidità, acidità e profumi che danno vita ad un metodo classico capace di fare la differenza.

La Doc Trento è stata la prima al mondo, dopo lo Champagne, ad essere assegnata ad un metodo Classico. La qualità ha quindi bisogno di regole. Ed è proprio l'Istituto Trentodoc a garantire che la provenienza delle uve e ogni aspetto della raccolta e delle vinificazione si adegui perfettamente al disciplinare di produzione. Dalla vite all'imbottigliamento, la filiera è uniformata ai principi della produzione viticola integrata.



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