MERANO (BZ) La notizia è arrivata fresca fresca da Londra, dai dirigenti della 'Guinness World Record”. Il maxi boccale di birra realizzato a Merano (Bz) per iniziativa della Birra Forst entra ufficialmente tra i primati mondiali registrati da Guinness e comparirà sulla prossima edizione del volume internazionale del 'Libro dei primati”.

Il gigantesco boccale di birra, esposto in questi giorni nei giardini della Birreria Forst a Lagundo, nei pressi di Merano, è stato realizzato dalla ditta Eggarter & Hütter di Avelengo, sempre in provincia di Bolzano. «Siamo molto fieri di questo straordinario record. Gli artigiani hanno fatto un lavoro magnifico. Questo capolavoro è un altro tassello che andrà a inserirsi nel mondo di Birra Forst. La conferma del record del mondo Guinness è un ulteriore ciliegina sulla torta di questa impresa», spiega entusiasta Margherita Fuchs von Mannstein, amministratore delegato di Birra Forst (al centro della foto con un mazzo di fiori, insieme a chi ha lavorato per il boccale-record).

L'oggetto del record mondiale non solo deve essere almeno dieci volte più grande dell'esemplare originale, ma anche adempiere la stessa funzione; deve essere quindi in grado di contenere birra. Il boccale Forst soddisfa tutte queste condizioni. Arriva a contenere ben 12.910 litri. Il luogo definitivo di collocazione del gigantesco boccale sarà la Passeggiata lungo Passirio a Merano. Praticamente diventerà uno dei simboli della città, un giusto riconoscimento a una birreria - qui nata nel 1857 - che è una delle 'glorie” di Merano. Sopravvissuta a due guerre mondiali e a sconvolgimenti politici ed economici, oggi la Forst è un'azienda di importanza e mercato nazionale, con una produzione annua di circa 700mila ettolitri e un fatturato nel 2009 di 80 milioni di euro.

Il boccale di birra più grande del mondo è stato realizzato in circa mille ore di lavoro. Per realizzare l'opera, gli artigiani hanno usato 3 tonnellate di acciaio, mille chilogrammi di legno, 1.240 viti, 80 metri di saldature e 20 chilogrammi di vernice. Il boccale ha una capacità volumetrica di 12.910 litri e con il coperchio aperto misura un'altezza complessiva di 7,35 metri (senza la base). Il boccale di birra chiuso raggiunge un'altezza di 5,87 metri e pesa 4.020 chilogrammi (sempre senza il piedistallo).

Il record del mondo Guinness precedente fu stabilito l'11 marzo 2007 a Poznan (Polonia) in occasione dell'apertura di un centro commerciale. Era quello un boccale in bronzo, 5,40 metri di altezza, circonferenza di 8,40 metri e può contenere più di 7mila litri. Il precedente boccale di birra più grande del mondo, però non riconosciuto dal Guinness dei primati, fu costruito in Stiria (Austria) nel 2009 e ha una capacità volumetrica di 11.205 litri. Il boccale di Birra Forst, quindi, può contenere 1.705 litri in più del suo predecessore.

La storia
Nel 1857, due imprenditori meranesi, Johann Wallnöfer e Franz Tappeiner, furono autorizzati dal magistrato competente a fondare una fabbrica di birra. La scelta del luogo cadde sul Maso Unterkofl, a Foresta (Forst in tedesco), che offriva anche allora le migliori caratteristiche: un'acqua superlativa sgorgante dalle sorgenti delle montagne, la possibilità di immagazzinare ghiaccio naturale durante l'inverno, necessario per raffreddare in estate le cantine scavate nelle rocce del Josefsberg, la strada che collegava Foresta sia a Merano sia alla Val Venosta. Con il passaggio della proprietà a Josef Fuchs, nel 1863, inizia la dinastia di casa Fuchs che continua oggi con la quarta generazione. Josef Fuchs da Laces è un esempio di imprenditorialità moderna: contadino, proprietario di stazione di posta, con grande intelligenza e laboriosità seppe porre le basi e segnare la via, seguita poi dai figli, di un'impresa che si è evoluta nel tempo fino al modernissimo impianto attuale.



Sotto l'illuminata guida di Hans Fuchs e con la costruzione del nuovo complesso di cantine di maturazione, inizia il nuovo corso, seguito da una nuova malteria, la sala di cottura fino alla nuova cantina di fermentazione che riscosse grande interesse ed attenzione nel mondo birarrio per il progetto e la funzionalità.

Prova di quanto Forst sia sempre stata un'azienda aperta ai miglioramenti tecnici, è data dall'introduzione dei compressori frigoriferi già nell'anno della loro invenzione, il 1890, svincolando così la produzione dall'andamento delle stagioni. Anche in campo sociale, l'azienda si è sempre comportata in maniera moderna: dagli appartamenti per i propri dipendenti (inizi del ‘900) al grande contributo dato alla costruzione della tramvia (1908) che univa Merano a Foresta. In particolare, Luis Fuchs è stato la guida carismatica della Forst dal 1933 al 1989, particolarmente attento alle tematiche sociali e al bene dei suoi dipendenti, tanto che per i meriti ottenuti, è stato fregiato anche del titolo di Gran Ufficiale della Repubblica Italiana. La Forst è sempre stata, allora come oggi, un punto di ritrovo per chi vuole gustare una birra nel ristorante annesso alla fabbrica o nel Biergarten nelle giornate estive; si racconta che anche la principessa Sissi, ospite di Merano, apprezzasse una sosta nel giardino della Forst per ristorarsi con un'ottima birra.