MILANO - Alla presenza del presidente di Go Wine, Massimo Corrado, al Grand Hotel et de Milan si sono tenuti i festeggiamenti per i dieci anni dell'associazione. è seguita poi una degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali (titolari di ristoranti, enoteche e wine bar).

La località di Milano è stata scelta - è stato detto - perché fin dal 2004 Go Wine è nella città il più delle volte presente con eventi, rassegne, degustazioni di vini.

L'associazione si presenta con un parterre di aziende legate da uno speciale 'file rouge”: essere state protagoniste, attraverso il vino, di pagine significative per il loro territorio o per la vita sociale di un luogo. Avere cioè convissuto con una viticoltura non soltanto volta a produrre buoni vini, ma capace di svolgere un ruolo rilevante sul tessuto sociale ed economico.

'Quando il vino racconta una storia...” attraverso il racconto di storie e di fatti il vino testimonia la sua presenza nella civiltà di un Paese come l'Italia, ed è anche un modo per ribadire che il vino appartiene alla nostra cultura. Per questo merita promuoverlo e valorizzarlo in modo più che corretto.

Le aziende presenti al banco d'assaggio erano: Bisol di Valdobbiadene (Tv), Di Marzo di Tufo (Av), Cantine Ferrari di Trento, Produttori del Barbaresco (Cn), D'Ambra Vini d'Ischia di Forio (Na), Tenute Sella & Mosca di Alghero (Ss), Villa Russiz di Capriva del Friuli (Go).

Per festeggiare il decennale di Go Wine giovedì 23 settembre è prevista una cena con la degustazione di 30 vini presso il ristorante Locanda nel Borgo Antico di Alba (Cn). Il 24, sempre ad Alba, in piazza Savona e nel centro storico quattro isole del vino con selezioni tematiche (bollicine e frizzanti).

Sabato 25 settembre ad Alba si terrà un Convegno dal tema: 'Verso un nuovo decennio: le sfide del vino in un rinnovato rapporto fra produttori e consumatori”. Seguirà l'inizio della Festa del vino che proseguirà fino a domenica.

Infine martedì 28 settembre all'Hotel Quirinale di Roma si va alla scoperta dei vitigni autoctoni italiani con 'Buono... non lo conoscevo”.