Il Vermouth, scritto alla francese, o Vermut, all'italiana, si identifica con la città di Torino. Siamo nel 1786 quando Antonio Carpano, garzone in una liquoreria cittadina, produsse un vino aromatizzato con erbe e spezie secondo una ricetta dei frati biellesi. L'origine è fatta risalire al vinum absinthium di Ippocrate (V sec. a.C.), anche utilizzato da Plinio il Vecchio come rimedio contro i disturbi di stomaco.

Il suo nome deriva quasi certamente dal tedesco Wermut, che significa assenzio, pianta erbacea amara e molto odorosa. Le prime notizie scritte giungono dalla Toscana e parlano del Vermouth bianco di Prato, una ricetta del 1750, preparato per uso domestico.

Il Vermouth è prodotto con vino bianco (in origine il vino base era il Moscato bianco di Canelli) addizionato con un infuso di erbe aromatiche e spezie, di oltre 30 tipi diversi, reso amabile con l'aggiunta di zucchero ma senza impiego di coloranti secondo ricette gelosamente custodite dai singoli fabbricanti. Nella bottega Carpano nel 1870 nasce il "Punt e Mes", la versione amara del Vermouth, deve il suo nome a un agente di borsa che preso da una discussione sul valore in punti di un titolo ordinò il suo Vermuth rosso corretto amaro, così, in dialetto piemontese: "un punt e mes". Un punto di dolce più mezzo punto di amaro reso famoso anche dalla litografia del 1960 del pubblicitario torinese Armando Testa.

Durante il XVIII secolo a Torino e in altre località del Piemonte si sviluppò una vera e propria aristocrazia di vermuttieri. A Carpano seguirono Cora, Cinzano, Martini & Rossi, Gancia, Anselmo, Ballor, Calissano, Chazalettes che fecero conoscere questo prodotto anche all'estero. A Novara 150 anni fa presso il Caffè dell'Amicizia, Gaspare Campari inventa la ricetta del bitter, il cui primo nome fu "Bitter all'uso di Hollanda", il successo lo portò a essere identificato con il nome dell'ideatore e diventò così il Bitter Campari.

Il Vermouth, bianco o rosso, è l'aperitivo classico, ottimo bevuto liscio o come dissetante allungato con acqua, ma sempre molto freddo, oppure come componente fondamentale per i più famosi cocktail.